Vaccini: 96% dei bambini in regola, aderiscono anche i no vax. Decolla antinfluenzale per over 64 foto

Il Rotary pone le basi sull’importanza dei vaccini, in un convegno-dibattito in cui l’Asrem fotografa l’atteggiamento delle famiglie nei confronti della prevenzione dalle malattie.

La poliomielite uccide ancora: nel 2019 sono circa 90 i casi verificati, quasi il triplo rispetto al 2018 che ne ha registrati 33. Certo, confrontato su una scala mondiale, la notizia sarebbe da prendere con grande entusiasmo, ma si è ancora ben lontani dall’eradicazione totale del virus di cui sopravvive ancora un ceppo. Nella giornata mondiale alla lotta contro la polio, che ricade il 24 ottobre, il Rotary Club ha tenuto un interessante incontro-dibattito sul tema dei vaccini.

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Un argomento di spessore, che da sempre tiene banco soprattutto a livello scolastico, capace di spaccare l’opinione pubblica e creare un vortice di disinformazione e dicerie talmente esteso da non riuscire a capire più dove sia la verità. Talmente importante che ieri sera, venerdì 25 ottobre, nella sala convegni dell’Hotel Meridiano c’erano a stento quaranta persone, compresi i rotariani, segno evidente che le persone non si informano. Sono svogliate o semplicemente vanno avanti con i ‘sentito dire’: ‘Quello fa male’, ‘questo è rischioso’ e via dicendo. Eppure sulla questione si sono avvicendati scienziati, medici, perfino il Governo, ma la popolazione si è sempre schierata da una delle due parti: favorevoli o contrari, i cosiddetti no vax. Il tutto senza adeguata cognizione di causa. Almeno finora.

Perché se nel mondo si fanno passi da giganti verso la debellazione totale della poliomielite, di cui sono stati già sconfitti due ceppi di infezione su tre, anche sul versante dei vaccini la rotta sta cambiando. Se negli anni passati erano diversi i genitori che rifiutavano di sottoporre i propri figli alla profilassi – è emblematico il caso dei cinque bambini esclusi da scuola perché non vaccinati – attualmente la notizie che giungono sono rincuoranti.

Secondo la documentazione dell’Asrem emergono dati incoraggianti per la città di Termoli: si va, infatti, verso la totalità delle vaccinazioni obbligatorie per legge, nello specifico l’esavalente, che fa registrare numeri importanti con una copertura del 96% della popolazione infantile termolese, superando addirittura la media nazionale. A favorire il trend è sicuramente la legge sull’obbligo che mostra i primi risultati sul territorio.

“La vaccinazione è la misura più efficace per prevenire le malattie”, ha affermato la Direttrice del Dipartimento Unico di Prevenzione Asrem Molise Carmen Montanaro che sottolinea l’importanza della comunicazione sul tema: “L’unico modo per contrastare la disinformazione, è così che abbiamo recuperato anche i genitori dissidenti o esitanti”.

L’errore più comune quando si parla di vaccini? “Quello di credere che la vaccinazione non dia risultati, eppure negli anni ci sono casi emblematici di successo che dicono il contrario”. Anche nell’ambito dei vaccini antinfluenzali, che partiranno a breve, le previsioni sono positive. A sceglierlo sono soprattutto gli anziani che hanno superato i 64 anni di età a cui viene offerto gratuitamente dalla Regione Molise.