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Una ripresa da 220 milioni con una data di scadenza: fine 2023. La progettazione la gestisce il Ministero

Sarà l’Agenzia Invitalia a gestire i 153 progetti finanziati dal Cis del Premier Conte. Per molti sindaci questa “è una garanzia”. Le gare d’appalto saranno quasi tutte europee e dovranno partire subito: i progetti dovranno infatti essere rendicontati entro il 31 dicembre 2023. Si riapre una possibilità per gli esclusi, ma bisognerà trovare risorse aggiuntive. La graduatoria definitiva? Non c’è ancora

Sono 153 i progetti del grande piano di rilancio e ripresa del Molise, gran parte dei quali (il 75%) a sfondo turistico. Hanno una copertura complessiva di 220 milioni di euro e dovranno essere realizzati e rendicontati entro il 31 dicembre del 2023.

Quattro anni di tempo dunque durante i quali l’imponente opera di riqualificazione di tratturi, borghi, strade e miglioramento del sistema trasporti dovrà essere ultimata. Lo prevede il Contratto Istituzionale di Sviluppo, elaborato nel giro di 9 mesi e per il quale venerdì scorso il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte è tornato (per la terza volta) a Campobasso. Il premier ha firmato la documentazione che impegna il Governo a concedere i fondi stanziati dal Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) con i diversi soggetti attuatori, che in larghissima parte sono i Comuni, rappresentati dai sindaci, e con Arturi, l’amministratore delegato di Invitalia, l’agenzia che fa capo al Ministero dell’Economia e che, di fatto, farà gran parte del lavoro.

Il denaro infatti non verrà gestito direttamente dai Comuni molisani bensì, almeno nella prima e più complessa fase, da Invitalia, che si occuperà della progettazione esecutiva delle opere cantierabili. Secondo diversi sindaci interpellati, come quello di Larino Pino Puchetti, questo rappresenta “una garanzia che solleva noi primi cittadini dalle difficoltà di assegnare i progetti a tecnici locali e velocizza l’iter, visto che 4 anni di tempo per chiudere tutto non sono tanti”. Invitalia, aggiunge Puchetti “nella sua funzione di centrale di committenza, assicura un dimezzamento dei tempi di gara”.

Con i progetti esecutivi alla mano si partirà con le gare d’appalto, che saranno soprattutto di respiro europeo dal momento che le somme sono importanti e la norma stabilisce che a rispondere debbano essere tutti i potenziali soggetti interessati dell’Unione.

153 dunque i progetti approvati per una graduatoria che, nella versione definitiva, non è ancora disponibile. Lo sarà a brevissimo, a dare retta a Invitalia: “già nei prossimi giorni ci sarà l’elenco finale, comprensivo di quanti per ora sono stati esclusi”.

Tornano a sperare i delusi dalla cabina di regia fortemente voluta dal Presidente Conte, uno su tutti il sindaco di Civitacampomarano Paolo Manuele che si è visto escludere in prima istanza la riqualificazione urbana dell’area attorno al Castello per 1 milione di euro. Rimasto fuori – fra i tanti, visto che i progetti candidati sono 370 – anche il completamento delle infrastrutture turistiche green di Capracotta, per 3 milioni e 200mila euro.

Ma il premier e il ministro per il Mezzogiorno e la coesione Provenzano, che ha preso il posto di Barbara Lezzi, hanno aperto alla possibilità di “ripescare” interventi per ora cassati in una sorta di “tempo supplementare del Cis”, che intanto rispetto ai 66 progetti approvati nella bozza iniziale è arrivato a quota 153. Il numero più che raddoppiato si spiega così:

Lo studio di fattibilità sulle singole iniziative proposte da Comuni, associazioni e altri attori del territorio ha portato a rimodulare i fondi sovradimensionati, ed è stato anche spacchettato il mega piano di riqualificazione dei tratturi, smembrato in diverse voci di spesa, considerato a elevatissima “rilevanza strategica” e che assorbe la metà delle risorse disponibili. Promosso dal Comune di Campodipietra, interessa ben 59 comuni e il consorzio di bonifica Vasto, per oltre 300 chilometri lineari, e prevede il recupero, la tutela e la valorizzazione dei Tratturi e il recupero storico-culturale ed artistico dei borghi interessati dai percorsi tratturali.

L’esclusione di Ecomont, che era l’unica agenzia privata ad avere avuto inizialmente accesso al finanziamento, ha portato a un “risparmio” di 10 milioni di euro che hanno poi consentito l’ingresso in graduatoria di altri Comuni, come Venafro, Bonefro e Portocannone.

Entro l’anno dovranno partire tutte le gare per 220 milioni che interessano il Molise, in modo particolare 91 Comuni, 2 Consorzi, la Provincia di Isernia, l’università del Molise e la Camera di Commercio.

Soddisfazione da parte del Presidente Conte per “un progetto corale che riguarda l’intera comunità regionale. Il Sud non può più attendere. Il Sud deve ripartire”.

“Dopo appena tre mesi dalla delibera del Cipe che a maggio ha stanziato 220 milioni di euro – ha dichiarato Domenico Arcuri, Ad di Invitalia – partono i cantieri degli interventi. Abbiamo tutti fatto uno sforzo straordinario per accelerare le traiettorie di sviluppo della regione Molise, considerando che gli interventi sono tutti strategici e immediatamente cantierabili e puntano al potenziamento delle infrastrutture, con ricadute nell’ambito turistico-culturale e nell’industria agroalimentare”.

Numerosi interventi di valorizzazione del territorio, attraverso la riqualificazione dei borghi e delle emergenze storico-architettoniche ed archeologiche, che coinvolgono i Comuni di Venafro, Castel del Giudice, Cerro al Volturno, Lupara, Matrice, Montemitro, Consorzio MAB “Collemeluccio – Montedimezzo Alto Molise”, Roccasicura, San Biase e San Felice del Molise.

Previsti diversi interventi per il rafforzamento delle infrastrutture come l’ampliamento del porto di Termoli e la realizzazione di un innovativo sistema di mobilità a beneficio della fruibilità del centro storico di Campobasso. “Il nostro progetto su un nuovo sistema di mobilità e parcheggi a favore del centro storico di Campobasso – ha dichiarato nel corso del suo intervento il sindaco del capoluogo Roberto Gravina – è stato, sin dall’inizio, una sfida e al contempo un’opportunità che abbiamo deciso di cogliere. Il nostro centro storico così com’è oggi non è attrattivo, con il sistema di mobilità che grazie al Cis realizzeremo e che prevede a valle della collina Monforte un parcheggio multipiano dal quale poi ci si potrà spostare nel borgo grazie a un trenino elettrico su monorotaia, lo renderemo vivibile e vissuto, operando così anche una riqualificazione del patrimonio immobiliare di quella zona”.

Ci sono poi la progettazione del completamento dell’asse viario della Fondovalle del Verrino, finalizzato a migliorare il collegamento tra la regione Molise e l’Abruzzo, il potenziamento degli impianti sciistici nel comprensorio montano di Campitello Matese, Comuni di San Massimo e Roccamandolfi, poli di attrazione culturale come il completamento dell’Auditorium “Unità d’Italia” ad Isernia e il supporto alla creazione di un centro di eccellenza su Data Science (DS) e Machine Learning (ML) dell’Università del Molise, per ricercatori e studenti provenienti anche da fuori regione.