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Termoli scalo turistico europeo: nel 2020 arriva la prima nave da crociera con 4mila giovani foto

Si tratta di uno dei progetti targati Flag Molise Costiero presentati questa mattina che hanno l’obiettivo di far ‘sposare’ pesca e turismo per creare lavoro: tre i progetti di immediata realizzazione e tanti altri in cantiere per il rilancio della regione.

Un grande evento turistico che porterà a Termoli circa 4mila giovani che sosteranno in città su una nave da crociera, la filiera del pesce a chilometro zero, la creazione di un marchio di qualità per i ristoranti e l’esperienza unita al turismo: è il biglietto da visita dei tre progetti del Flag Molise Costiero, presentati questa mattina nell’ambito della filiera della pesca artigianale e del turismo.

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Il prospetto guarda non solo al mare come motore di sviluppo socio economico, ma strizza l’occhio all’innovazione ed alla sostenibilità ambientale, con un focus particolare alla valorizzazione della filiera ittica e dei luoghi in cui nasce e si sviluppa. A tirare le fila del discorso sono stati il vice Presidente dell’associazione Domenico Guidotti, assieme al direttore Cloridano Bellocchio, ad Alessandro Ranieri del settore progettazione strategica territoriale ed allo staff comunicativo rappresentato da Maria Gabriella De Cristoforo.

Dei progetti, in verità, se ne era già discusso a febbraio di quest’anno, quando l’idea era ancora in una fase embrionale e non vi erano certezze sui tempi di realizzazione dei tre obiettivi. Ora, invece, il Flag Molise Costiero non solo può contare su solide basi, ma può pensare al futuro in un’ottica di turismo esperienziale. Proprio l’esperienza legata al viaggio, che oggi si configura come un prezioso strumento di promozione utile a tutto il territorio ed in voga negli ultimi tempi, sarà la protagonista eccezionale dei prossimi mesi estivi che vedranno l’arrivo di una nave da crociera con a bordo circa 3 o 4mila ragazzi provenienti da tutta Europa che sosterà a Termoli per qualche giorno.

Il progetto si chiama ‘Live Boat’, nasce nell’ambito della cooperazione e coinvolgerà soli quattro porti dell’Adriatico (Puglia, Albania, Montenegro e Termoli) e si svilupperà su una serie di iniziative: “Organizzeremo dei festival internazionali e dei seminari nei circa due o tre giorni in cui i giovani saranno a Termoli – conferma il direttore del Flag – Sosteranno nel porto della Marina di San Pietro che si è messa a disposizione offrendo l’attracco ed il trasbordo dei ragazzi che arriveranno a luglio od agosto, dobbiamo ancora organizzare. La crociera durerà una decina di giorni ad un costo irrisorio, ma permetterà di sviluppare il turismo esperienziale giovanile promuovendo il territorio nella sua totalità”.

Primo progetto – Obiettivo km0

Per aiutare il comparto turistico e la promozione della regione, il Flag Molise Costiero si è fatto capofila di tre interventi legati al settore ittico e culinario, da svilupparsi in altrettanti progetti europei di imminente realizzazione. Il primo riguarda la vendita diretta del pescato fresco che promuove il chilometro zero attraverso l’installazione di box in legno, dotati di celle frigorifere, per incentivare la filiera corta: “Sorgeranno a Termoli, Petacciato, Montenero e Campomarino – afferma Guidotti – A Termoli, nello specifico, useremo la tettoia destinata alla piccola pesca, con un investimento di circa 55mila euro per la modernizzazione e dovrebbe essere aperta entro la primavera”. La novità, rispetto alla vendita diretta che avviene normalmente, sta nel fatto che l’attività sarà sottoposta ad una normativa disciplinare.

Secondo progetto – La pesca sposa la cucina

Strettamente connesso al pescato quotidiano c’è l’itinerario gastronomico, secondo progetto targato Flag, che coinvolgerà la cucina tradizionale. L’obiettivo è quello di promuovere non solo la tradizione termolese, ma quella molisana, coinvolgendo i ristoratori e le regioni adriatiche: “In questo progetto il Molise rappresenta la cerniera di collegamento dello stivale – ha continuato Bellocchio – Valorizzeremo il pesce che finora è stato poco valorizzato promuovendo quello di stagione attraverso delle pubblicazioni e la creazione di un portale dedicato da cui sarà possibile effettuare le prenotazioni”. Al momento si contano già 14 adesioni e ben presto se ne aggiungeranno altre a cui verrà affidato il marchio di qualità, con l’appoggio di Coldiretti, che contraddistinguerà le attività coinvolte nel progetto: “Punteremo sul cosiddetto turista food trotter – ha aggiunto Ranieri – Attraverso il legame tra territorio e cibo per creare micro destinazioni turistiche e rimettere in rete quelle escluse”.

Terzo progetto – Chiave ecosostenibile

L’ultimo prospetto di sviluppo riguarda la lotta all’inquinamento in un’ottica di eliminazione della plastica ed avverrà attraverso il posizionamento, giù al porto, di due o tre contenitori: “Metà di ciò che torna in superficie dopo una battuta di pesca è rappresentato da rifiuti considerati speciali – ha affermato Guidotti – Posizioneremo i contenitori ed affideremo un badge ai pescatori che potranno smaltire l’immondizia direttamente in loco”.

Un ulteriore step verso l’internazionalizzazione della regione Molise nell’ambito turistico, sarà dato dalla creazione di un ecomuseo che si affiancherà all’itinerario enogastronomico: “Puntiamo ad unire il Flag Molise Costiero a quello dei trabucchi ed al Gargano, per creare un unico itinerario turistico che vede il Molise in posizione centrale – ha concluso il Dirigente – In quest’ottica ingloberemo le Isole Tremiti e Ploce, per ampliare l’offerta, inserendoci in un’ottica di turismo europeo”.