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Termoli perde un personaggio storico della marineria: è morto Peppino Marinucci

Una vita spesa in porto, un vero lupo di mare. Scompare a 85 anni uno degli uomini che con la sua famiglia più hanno caratterizzato l'identità marinara di Termoli

Se n’è andato a 85 anni, dopo una vita spesa nella marineria di Termoli. E’ morto nelle scorse ore Peppino Marinucci, decano di una delle storiche famiglie marinare della città.

Padre di Angelo, titolare del Marinucci Yachting Club, Peppino Marinucci era sposato con Angiola e aveva altri tre figli strettamente legati alla città e alle tradizione marinaresche, Paola, Daniele e Stefano.

Peppino Marinucci era quello che si dice un lupo di mare, avendo vissuto una vita intera nel porto di Termoli, da titolare di un trabucco a titolare con la famiglia del bar del porto, fino alla gestione coi figli del porto turistico ‘Marina di San Pietro’, dove era solito girare negli ultimi anni al volante di un originare Apecar.

Due anni fa gli era stata conferita l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica italiana. Esperto di pesca e di barche, oltre che di venti, gli era stato affibbiato il nomingnolo ‘Mussolini’, o per dirla alla termolese ‘Mussoline’ con l’ultima vocale muta. Il perchè lo aveva spiegato lui stesso in una intervista rilasciata a Giovanni De Fanis tre anni fa e che qui riproponiamo.

“Me l’ha appioppato il mio amico Pietrangelo De Palma, armatore, quando subito dopo il militare sono stato imbarcato sul suo motopeschereccio. Avevamo opinioni diverse sul lavoro, ma poi finiva quasi sempre che facessi prevalere le mie. Di qui il soprannome di Mussolini, per dire che ero autoritario. E mi è rimasto appiccicato addosso. È tradizione della marineria avere un soprannome” aveva raccontato.

Al dolore della famiglia si associano l’associazione Primonumero – Città in Rete e la redazione di Primonumero.it