Svaligiano tabacchi a Guglionesi, ladri arrestati durante la fuga con bottino da 30mila euro

Tabacchi, gratta e vinci e carte prepagate per servizi e abbonamenti televisivi vari. Valore complessivo del bottino: oltre 30mila euro. Tanto aveva fruttato il colpo messo a segno la scorsa notte da due ladri di origine campana in una tabaccheria di Guglionesi. I malviventi si erano dileguati dopo il furto ma sono stati intercettati dai Carabinieri di Venafro che in quel momento erano impegnati nei servizi straordinari di controllo del territorio.

Tutto è avvenuto intorno alle 4 del mattino. I ladri, che stavano rientrando in Campania, stavano percorrendo a tutta velocità la statale 85 quando sono incappati in un posto di blocco in località Taverna, nel Comune di Sesto Campano. Quando hanno visto i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Venafro impegnati nei controlli, i due hanno premuto il piede sull’acceleratore per provare a sfuggire loro.

Da qui l’inseguimento, una folle corsa all’interno dell’abitato di Vairano Scalo e lungo l’arteria che conduce verso l’autostrada. Poco prima del casello autostradale di Caianiello, la Fiat Multipla inseguita dalla gazzella dei Carabinieri è uscita fuori strada. 

I ladri hanno provato a dileguarsi nelle campagne della zona. Ma è stato tutto inutile: alla fine i militari sono riusciti ad acciuffarli.

I Carabinieri hanno immediatamente perquisito l’auto utilizzata per la fuga. All’interno dell’abitacolo sono stati ritrovati due passamontagna, guanti e strumenti di effrazione oltre a tabacchi, gratta e vinci e carte prepagate per servizi e abbonamenti televisivi vari. L’importo della refurtiva superava i 30.000 euro.

I due sono stati quindi arrestati per furto, ricettazione e resistenza e accompagnati prima nella caserma dei Carabinieri di Venafro e successivamente nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. I due erano già noti alle forze dell’ordine a causa dei numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e gravati rispettivamente dall’obbligo di dimora e dall’obbligo di firma.

Infine la refurtiva è stata restituita all’incredulo titolare del tabacchino che non si era accorto del furto avvenuto nella notte alla sua attività.