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Stazione treni, niente pannelli. Le Ferrovie disposte a valutare copertura binari o interramento – VIDEOINTERVISTE foto

Il Comune di Termoli non esprime parere negativo al progetto di raddoppio ferroviario Termoli-Lesina, ma chiede soluzioni alternative ai pannelli antirumore dell'attuale progetto. I vertici di Rfi disponibili a una ri-progettazione che implichi la copertura della stazione oppure l'interramento dei binari, che sebbene più costosa per le Ferrovie permetterebbe una piena ricucitura della città. La convenzione del 2006 va modificata, spiega il sindaco Roberti, "e va integrata. Il progetto non soddisfa le nostre esigenze ma ora lavoriamo insieme a una progettazione. A breve ci rivedremo".

L’incontro tra Comune di Termoli, Regione Molise e Ferrovie  è stato “costruttivo”, come i vari soggetti interessati dichiarano all’unanimità al termine di tre ore di confronto in Municipio. La notizia del giorno, che emerge dal vertice “storico” per la città di Termoli, dovrebbe rasserenare cittadini, comitati, passeggeri. Il progetto definitivo sul raddoppio ferroviario e la realizzazione del secondo binario tra Termoli e Lesina è suscettibile di modifiche e “miglioramenti”, come lo stesso sindaco Francesco Roberti chiarisce.

Tramontano dunque sia l’ipotesi della delocalizzazione, ovvero la possibilità (che i cittadini non vogliono nel modo più assoluto) di spostare la stazione in campagna, a Pantano basso e lontano dal centro, sia l’intervento di posizionamento dei pannelli anti-rumore. Per ora Rfi rinuncia a piazzare quei lastroni alti 8 metri che “deturpano il centro  e non risolvono il problema”, a sentire le associazioni, e apre alla possibilità di coprire la stazione o di interrare i binari. Una soluzione, quest’ultima, che permetterebbe la ricucitura completa della città di Termoli con una serie di opere di pubblica utilità e un parcheggio. Una soluzione molto più costosa della semplice copertura dei binari chiesta dai Cittadini in Rete, sulla quale ha insistito l’ex sindaco di Termoli oggi in minoranza Angelo Sbrocca.

Angelo Sbrocca ha partecipato al vertice con Rfi, il sindaco Roberti, il vice Ferrazzano, l’assessore regionale ai Trasporti Niro e il dirigente della regione Giuseppe Giarrusso in quanto “ho ricevuto un invito dal sindaco dopo la mia richiesta a rendere pubblico l’incontro”. L’avvocato, oggi consigliere di opposizione in quota Pd, ha spiegato: “Ho avuto ragione sulla stazione: oggi ne hanno preso atto tutti perchè Rfi ha confermato che il sottoscritto non ha mai fatto alcun accordo, a differenza di quanto ha dichiarato Roberti con toni offensivi nei miei confronti e che oggi è stato smentito. La convenzione di riferimento – spiega Sbrocca in questa intervista, come ribadito anche da Roberti nel video – è quella tra l’ex sindaco Vincenzo Greco e l’ex ministro alle Infrastrutture Antonio Di Pietro.

Una convenzione che deve essere aggiornata ma che resta valida, nella quale sono previsti sistemi di insonorizzazione e riqualificazione come la parziale copertura dei binari e diverse opere compensative. Nessun accenno ai pannelli antirumore (“ipotesi che oggi è tramontata” aggiunge Sbrocca), ma spazio a realizzazione di un ponte a ricucitura, di una piazza sull’attuale stazione, alla cessione di tre ettari di aree verdi al Comune da parte di Ferrovie. “Resto dell’avviso che l’ipotesi migliore per Termoli sia l’interramento dei binari” ha concluso Sbrocca. “Intervento troppo costoso? Falso che costi miliardi, e capisco che Rfi non voglia pagare l’intervento. Ma qui entra in gioco la politica, che deve strappare la migliore garanzia per la città e il territorio. E’ una ipotesi fattibile come accaduto in altre città, specialmente aprendo il Nodo Termoli”.

 

E del Nodo Termoli ha anche parlato l’assessore regionale ai Trasporti Vincenzo Niro.