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Statue vandalizzate, lo scultore del bronzo di Jac fa una richiesta ‘social’ agli autori del danno

Sono state delle ferite aperte per la città tutta, e solo da pochi giorni si sono ‘rimarginate’. Le statue in bronzo di Benito Jacovitti e Carlo Cappella, deturpate poco dopo la loro installazione su Corso Nazionale a Termoli, finalmente sono tornate ad adornare la principale via cittadina.

Il professore Michele Carafa (in foto nel giorno dell’inaugurazione), che ha scolpito la statua che omaggia ‘Jac’, con un post su facebook torna sulla vicenda che – è facile immaginarlo – lo ha scosso profondamente. E si rivolge direttamente agli autori facendo loro una richiesta. Il tempo dei rimproveri è passato, l’artista pur continuando a condannare fermamente l’episodio – così come tutti gli episodi di vandalismo – fa un passaggio ulteriore.

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“Riparate dai danni subiti, sono tornate al loro posto le statue di Carlo Cappella, di Gian Luca Spanu e la mia di Jacovitti, che torna finalmente a fumare, dopo un’estate senza sigaro. Confesso che evitavo, quando possibile, di passarle dinanzi, troppo dolore nel vederla evirata del suo simbolo identificativo, con quella piega della bocca, che senza alcunché tra le labbra perdeva senso.
Con la speranza che la reazione netta di condanna e indignazione dell’opinione pubblica scongiuri il verificarsi di nuovi simili vandalismi, faccio una richiesta: mi piacerebbe che gli autori di questi danni, sicuramente pentiti della ragazzata di un momento, lascino una loro testimonianza, anonima ovviamente, un video, un pensiero, dedicato ai loro coetanei, tramite social, o affidandosi ad una testata online della città.

Mi piacerebbe che quei ragazzi cogliessero l’occasione di diventare custodi primi della statua che hanno deturpato, aiutati magari dai loro docenti e dalle famiglie. Forza ragazzi, sappiate cancellare gli errori del passato, sappiate farvi ricordare per cose grandi! Per cose belle”.