Sedicenne si innamora di un egiziano e vive per strada fra droga e degrado: l’uomo allontanato dalla città

Una ragazza del capoluogo aveva perso la testa per l’extracomunitario che assieme ad altri due connazionali l'avevano indotta al consumo di stupefacenti. Costretta a vivere con loro come una clochard, si rifugiavano negli spazi di “Città nella città”. Dopo la denuncia dell’avvocato Silvio Tolesino su richiesta della famiglia di lei, la squadra mobile ha immediatamente attivato le indagini ed è arrivato il foglio di via del questore a carico dei tre

Poteva essere un’altra Pamela, un’altra Desirée. Per fortuna la denuncia dell’avvocato Silvio Tolesino – su richiesta della famiglia – e le successive rapide indagini della squadra mobile, hanno impedito conseguenze peggiori e soprattutto hanno permesso a questa ragazza che è di Campobasso e che ha soltanto 16 anni, di tornare a casa e di riappropriarsi man mano della sua vita.

Era finita per strada. Aveva scelto di bivaccare negli spazi di “Città nella città”: qui dormiva e si arrangiava per seguire quel ragazzo egiziano, di quasi vent’anni, solito frequentare spacciatori e pregiudica tori del capoluogo e del quale si era innamorata.

Lui, assieme ad altri due connazionali, non si è mai posto alcun problema: non ha esitato a tirarla per strada né si è fatto alcuno scrupolo quando le ha insegnato a consumare stupefacenti.

Un’altra giovane finita nelle grinfie di chi vive di piccoli espedienti e soprattutto di spaccio, bravo ad insinuarsi tra le pieghe della fragilità di un’adolescente per approfittarne. La droga, poi, come strumento di potere, un’arma viscida da usare abilmente per annientare la vittima, stordirla e non permetterle di tornare dalla sua famiglia. Che – per fortuna – è corsa a confessare quanto stava accadendo all’avvocato Silvio Tolesino.

Una volta abbattuto il muro del silenzio e della vergogna la mamma della sedicenne, ha raccontato al legale i bruttissimi giorni che da qualche tempo erano costretti a vivere in famiglia a causa delle preoccupazioni provocate dalle giovane che si diceva innamorata dell’egiziano e quindi per lui disposta a tutto.

Tolesino è intervenuto con un esposto presso gli uffici della squadra mobile e gli agenti, l’istante successivo erano già al lavoro sul caso.
Negli uffici di via Tiberio sono stati ascoltati tutti i conoscenti della giovane e quindi anche i familiari, subito dopo i riscontri oggettivi e il provvedimento finale a firma del questore che ha allontanato con rimpatrio obbligatorio in provincia di Frosinone e Benevento i tre cittadini di nazionalità egiziana risultati essere già noti per reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio.

Di più: la polizia ferroviaria in tre distinte circostanze li aveva già sottoposti a precise verifiche perché sorpresi frequentemente in giro con persone pregiudicate del capoluogo.

Quindi considerati pericolosi per la sicurezza pubblica, sono stati allontanati per due anni dal territorio cittadino.