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Scuole, centrodestra e 5S esultano. Ma per la sicurezza non ci sono soluzioni immediate

Il giorno dopo l’approvazione dell’ordine del giorno sulle scuole in Consiglio comunale si respira un’aria di soddisfazione che potremmo definire bipartisan. Esulta il centrodestra perchè, sostengono in una nota Alberto Tramontano e soci, “la buona politica si fa anche dai banchi delle minoranze, da dove è possibile essere costruttivi e propositivi per il bene della propria città. Il centrodestra continuerà a dare il proprio apporto, grazie al lavoro degli esponenti della coalizione di Palazzo San Giorgio”.

La maggioranza pentastellata, invece, fa chiarezza sui motivi che l’hanno spinta ad appoggiare la proposta arrivata dall’opposizione: “Molti possono risultare sorpresi dal fatto che non ci opponiamo aprioristicamente o in maniera strumentale alle sollecitazioni che provengono dai banchi della minoranza”. Del resto, spiegano, “anche quando eravamo all’opposizione avevamo sempre in mente lo scopo ultimo: il bene della città. È questo lo spirito che ci ha fatto votare favorevolmente a proposte della vecchia maggioranza quando le abbiamo ritenute utili e opportune. È questo lo spirito che ci guida ancora oggi che amministriamo la nostra città”.

Ad ispirarli uno dei fondatori del Movimento: “Come diceva Gianroberto Casaleggio, un’idea non è di destra né di sinistra. È un’idea. Buona o cattiva”.

Dunque, aggiungono dal Movimento 5 Stelle, “sul tema scuola non ci si può permettere in alcun modo superficialità o giochi di partito. Lo abbiamo sostenuto quando eravamo opposizione e di certo non cambieremo idea ora.

C’è moltissimo da fare, ne siamo consapevoli, ed è anche per questo che accoglieremo positivamente ogni spunto ed idea per poter fare di più e meglio per quanto di più prezioso una comunità deve coltivare: la sicurezza ed il benessere dei propri figli”.

L’ordine del giorno approvato in Aula però non risolve nell’immediato l’emergenza sicurezza che interessa quasi tutte le scuole di Campobasso, la maggior parte delle quali costruita prima del terremoto di San Giuliano di Puglia, quando la normativa sismica non era rigorosa come quella attuale. Lo hanno confermato le indagini dell’Università del Molise, lo ha ribadito ieri (16 ottobre) all’assise l’assessore ai Lavori Pubblici Amorosa.

Tanto è vero che l’amministrazione ha deciso di abbattere tre scuole (la Montini, l’edificio di via Crispi e l’asilo di via Tiberio) e di trasferire in un’altra sede (alla Petrone) i piccoli dell’asilo nido ‘Bianconiglio’.

Nel frattempo, come previsto nell’ordine del giorno, la giunta comunale dovrà predisporre un piano di interventi per le scuole del capoluogo.
Gli edifici interessati sono la F. D’Ovidio e la E. D’Ovidio di Piazza della Repubblica e via Gorizia, la scuola dell’Infanzia San Vito (via Jezza), le scuole dell’infanzia di via Crispi e via Tiberio, l’asilo nido di via Verga, gli Istituti Comprensivi Montini (quartiere Cep e contrada Mascione), Petrone (Vazzieri) e Jovine (San Giovanni).