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Sanità, Toma torna a invocare la revoca del commissario: “I livelli di assistenza migliorano”

La lettera al nuovo Governo giallorosso l’ha inviata oggi, 10 ottobre, alla vigilia della visita del premier Giuseppe Conte in Molise.

Il presidente Donato Toma è tornato ad invocare per l’ennesima volta la revoca del commissario alla sanità Angelo Giustini, nominato alla fine dello scorso anno dall’ex esecutivo Lega-M5s e con cui i rapporti non sono mai stati idilliaci. Il numero di palazzo Vitale ha evitato la nomina di un tecnico fino a quando ha potuto. Dopo la designazione, le richieste di sostituire il generale sono state numerose. E Toma ha trovato pure la sponda nella Conferenza delle Regioni, senza che succedesse nulla. Anzi è arrivato pure allo scontro con Giustini: si è consumato questa estate, con gli ospedali erano in piena crisi. 

Dieci mesi la nomina del commissario, inoltre, il quadro politico è mutato completamente: è cambiata la composizione del Governo (il Carroccio è passato all’opposizione) e il neo ministro alla Salute Roberto Speranza si è dimostrato favorevole all’ ‘abolizione’ dei commissariamenti nelle Regioni in piano di rientro.

L’ultimo ‘punto’ a favore del Molise è il miglioramento dei livelli di assistenza sanitaria garantita ai pazienti che si curano nelle strutture regionali.

“Non ci sono più le condizioni perché la sanità molisana continui ad essere commissariata”, ha scritto il capo della Giunta regionale nella sua lettera. Sono i dati – sostiene nella missiva – a dimostrarlo: in particolare la Griglia dei Lea (Livelli essenziali di assistenza) riferita al 2018 certifica, per la Regione Molise, il raggiungimento di un punteggio di 180, superando ampiamente la soglia minima di adempienza richiesta, compresa tra 140 e 160″.

Il Molise insomma la sanità sta facendo passi in avanti e i livelli essenziali di assistenza non sarebbero così negativi come succedeva fino a qualche anno fa.

“Un risultato che – ha sottolineato Toma – migliora le performance del 2017, che pure avevano comprovato il conseguimento dell’idoneo punteggio previsto dalla Griglia LEA. I dati relativi al 2018 e l’ampiezza del differenziale rispetto alla soglia minima richiesta (+40) dimostrano e attestano, in tutta evidenza, l’acquisizione della capacità del sistema sanitario regionale del Molise di raggiungere e mantenere la garanzia dei livelli essenziali ed uniformi di assistenza”. 

In attesa di conoscere la risposta di Roma, domani – 11 ottobre – il governatore molisano potrà tastare il terreno con il premier Conte.