Riforma della giustizia, grido d’allarme dei penalisti molisani: “Populista e sciagurata”

Questa mattina la conferenza stampa presso il Tribunale di Campobasso per illustrare i motivi della mobilitazione lanciata dall’Unione delle camere penali italiane: lo sciopero è stato proclamato lunedì scorso e si concluderà domani

Tutti gli avvocati del Molise hanno aderito alla mobilitazione lanciata dall’Unione delle camere penali italiane per protestare contro l’imminente entrata in vigore della riforma che sospende la prescrizione dopo una sentenza di primo grado.

Oggi l’incontro con la stampa n Tribunale per rendere pubblico il grido d’allarme sulla sciagurataggine di questo  riordino che si appresta ad entrare in vigore il prossimo gennaio.

Lo sciopero (che, nello specifico, sta vedendo gli avvocati astenersi dal presenziare alle udienze) è stato proclamato lo scorso lunedì e si concluderà domani.

Categorico il presidente delle camere penali del Molise, Mariano Prencipe che ha definito la riforma  “populisita”  con il rischio di “ottenere l’effetto contrario a quello desiderato a causa di processi che dureranno all’infinito senza certezza della pena”.

“La prescrizione – è stato rivendicato con forza anche questa mattina –  è uno strumento di civiltà giuridica perché non è accettabile che una persona venga condannata dopo tempo inconcepibile dall’inizio del processo, e questo vale non solo per i ‘presunti colpevoli’ ma a maggior ragione, per gli innocenti”.

Si crea, in sostanza, la figura dell’ergastolo processuale.

Peraltro Prencipe e i colleghi presenti in conferenza tra cui il presidente dell’Ordine De Rubertis, la prescrizione ha un incidenza molto bassa sulle attività dei tribunali: “Dati Eurispes ci dicono che solo il 10% dei processi in Italia si conclude per prescrizione”.

Il vero problema non è quindi la prescrizione ma la durata dei processi: basti pensare che oltre il 60% dei rinvii viene causato da disfunzioni del sistema, quindi attinenti agli uffici del giudice, del Pm o a problemi di cancelleria. Questa è quindi una riforma populista e dannosa che non risolve i problemi della giustizia in Italia.

L’astensione dalle udienze non sarà l’unica forma di protesta messa in atto dagli avvocati penalisti, da Roma arriva già l’indicazione per il prossimo passo: una maratona oratoria sotto il ministero della giustizia. In quella sede, gli avvocati si alterneranno a oltranza per spiegare perché questa riforma è sbagliata.

“E’ una battaglia – ha concluso Prencipe – a tutela dei diritti primari dei cittadini, per non avere un ‘imputato per sempre’”.