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Comune di campobasso

Quasi 1 mln per le case famiglia, 500mila euro al trasporto: ok dal Consiglio. Opposizione assente

Mentre le minoranze danno forfait considerando irregolare la convocazione della seduta, la maggioranza M5S approva la variazione al bilancio. La principale novità è l'aumento dei fondi erogati a favore delle strutture che ospitano i minori allontanati dalle famiglie problematiche: attualmente il Comune, che ha deciso di rivolgersi alla Procura dei minori, sostiene le spese per circa 50 ragazzi pagando per ciascuno di loro da un minimo di 60 euro fino ad un massimo di 170 euro al giorno.

Una parte dei banchi è vuota: i consiglieri comunali di opposizione non si presentano alla seduta prevista oggi (29 ottobre) a palazzo San Giorgio. Contestano la validità della convocazione del presidente dell’assise Antonio Guglielmi perchè, a loro dire, non sono stati rispettati i tempi previsti dalla normativa.

Un aspetto che viene chiarito dal segretario del Comune di Campobasso Vincenzo Benassai in apertura dei lavori. Si può procedere.

In Aula c’è solo la maggioranza M5S che ovviamente appoggia la proposta del capogruppo Antonio Vinciguerra di invertire l’ordine del giorno e discutere prima le delibere inserite nell’ordine del giorno. In pratica, la ratifica della variazione al bilancio di previsione finanziario 2019/2021 adottato in via d’urgenza dalla giunta comunale (numero 227 del 9 ottobre 2019) e la variazione al bilancio di previsione finanziario 2019/2021.

E’ qui che sono contenute due importanti voci di spesa che l’amministrazione Gravina affronterà: 500mila euro per il trasporto urbano, quasi un milione per pagare le rette dei minori allontanati da famiglie problematiche e ospitati nelle varie case famiglie. Per ognuno dei circa 50 tra bambini e ragazzi che vivono in questa situazione il Comune paga da un minimo di 60 euro fino a 170 euro al giorno. La spesa è quasi raddoppiata: si è passati dai 400mila euro dello scorso anno ai 900mila euro. 

E sono aumentati anche i bambini affidati alle varie strutture, purtroppo insufficienti in Molise. Per fare chiarezza sulla vicenda il sindaco Roberto Gravina annuncia in Aula che, tramite l’assessore alle Politiche sociali Luca Praitano e l’assessora al Bilancio Pina Panichella, il Comune ha deciso di rivolgersi alla Procura per i minori: “Dobbiamo cercare di capire come ridurre questa spesa sensibilizzando evidentemente pure i magistrati. Purtroppo è un problema che riguarda tutti i Comuni che pagano le rette dei minori affidati in strutture protette ed è stata oggetto di scandali a livello nazionale”.

“In Molise purtroppo ci sono poche case famiglia, ma le strutture fuori regione arrivano ad emettere fatture fino a 160 euro al giorno”, l’analisi di Praitano. “Stiamo lavorando per attivare progetti di prevenzione” e “trovare soluzioni come Ambito territoriale”. Purtroppo per tutti i casi seguiti dal Comune “c’è un minimo comun denominatore: il disagio economico delle famiglie. Ma a breve attiveremo la compartecipazione delle famiglie più abbienti affinchè possano contribuire alla spesa”.

Invece i 500mila euro per il trasporto urbano sono stanziati perchè, spiega in Aula Gravina, “la Regione ancora non trasferisce i fondi per il settore a causa di un presunto problema che oggi dovrebbe essere risolto con un emendamento presentato in Consiglio regionale che sbloccherà le risorse di competenza della Regione”. Inoltre il sindaco annuncia che chiederà alla Regione di “rivedere il taglio del finanziamento del 30%, per il Comune capoluogo è ingiustificato visto che il servizio svolge una funzione di interesse regionale. Campobasso è sede di strutture di importanza regionale come l’ospedale Cardarelli. Dunque, quella per il trasporto urbano è una spesa troppo onerosa per il Comune attesa la funzione che svolge non solo per i campobassani, ma anche per i cittadini di fuori regione”.

L’opposizione di centrodestra invece è sul piede di guerra: chiederà al prefetto di Campobasso di annullare la seduta di oggi e presenterà una mozione di sfiducia al presidente dell’assise Antonio Guglielmi.

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