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Il video choc: picchia e trascina la fidanzata di 16 anni in strada. Lui è l’egiziano espulso

Su queste immagini pubblicate sui social sarebbero in corso le indagini della squadra mobile. La giovane che chiede al fidanzato di lasciarla stare è la sedicenne sedotta e portata a vivere in strada dall'egiziano ed altri due suoi connazionali recentemente espulsi con il foglio di via obbligatorio

Urla e si dispera. Chiede al “fidanzato” di lasciarla, lamenta il dolore ad una gamba. Ma lui continua trascinarla e lei strilla ancora “non cammino con te, lasciami”. Zoppica mentre percorre uno dei marciapiedi di via Montegrappa, lui sbraita qualcosa di incomprensibile in italiano, poi la bracca e il video si interrompe.

ragazza malmenata a cb

Queste immagini, pubblicate sui social, raccontano uno spaccato della brutta storia di cui abbiamo già scritto riferendo la vicenda di una 16enne di Campobasso, sedotta da un egiziano di circa vent’anni e che – forte del sentimento di lei – l’avrebbe convinta a vivere per strada fra droga, degrado e finanche le botte.

Sì, perché queste immagini sono inequivocabili. Che lei subisse anche violenza è chiaro.

Ma – purtroppo come spesso accade – non avrebbe mai denunciato il suo compagno per questo. Così come non avrebbe mai ammesso di essere stata invogliata ad usare sostanze stupefacenti dallo stesso. Avrebbe invece sempre parlato di “libera scelta”.

Ma la violenza, quella no. Non si può scegliere liberamente di essere trascinate per strada, maltrattate, insultate e percosse. Non si può scegliere questo insulto alla vita, né a 16 anni né oltre.

L’egiziano è stato raggiunto assieme ad altri due connazionali – con i quali era solito accompagnarsi anche insieme alla giovane – da un foglio di via obbligatorio. Non potrà più mettere piede a Campobasso per almeno due anni, così c’è scritto nel provvedimento.

Ma è chiaro che queste immagini inducono le forze dell’ordine a capire ed accertare di più.

La squadra mobile ha ricevuto la denuncia dell’avvocato Silvio Tolesino. Il legale – su richiesta della famiglia della ragazza – ha esposto in questura la difficile situazione di questa adolescente alle prese con amicizie poco raccomandabili che la portavano a dormire per strada e a fare uso di stupefacenti. Molti avrebbero testimoniato di averli visto bivaccare negli spazi dell’area “Città nella città” lungo via Cavour.

La Mobile ha accertato a stretto giro di posta chi fossero i tre egiziani. Il controllo alla banca dati delle forze di polizia, le recenti segnalazioni della Polfer che aveva già verbalizzato la presenza dei tre con pregiudicati di Campobasso e spacciatori del posto, e il riscontro successivo con testimonianze precise e attendibili hanno permesso ai poliziotti il primo passo: l’allontanamento.

Ma le indagini non sarebbero chiuse. Affatto. In questura non parlano, la vicenda è delicata. Ma è ovvio che di fronte a queste immagini c’è un lavoro in itinere su ipotesi di reato importanti che vanno vagliate, accertate e corroborate da certezze che inchiodino opportunamente il violento di turno. Al momento la sedicenne di Campobasso è libera dalla violenza, dalla paura, dall’insana seduzione verso ciò che è tossico e nocivo. Non potrà più incontrarlo. Ma lui è libero. Altrove, ma è libero.