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Peppino è rinato e gioca al mare con la sua famiglia. Lontano il ricordo del petardo nel naso

Chi non ricorda Peppino, il cagnolone nero trovato poco prima dello scorso Natale con il muso sfigurato da un petardo? La sua storia ha fatto il giro d’Italia, finendo su tutti i giornali ed intenerendo anche i cuori più duri. In molti si sono affezionati a lui, seguendo con passione l’evolversi della situazione e pregando affinché guarisse.

Una vita dura, quella di Peppino, che ha conosciuto il dolore e la cattiveria umana fin dalla tenera età: dopo essere stato trovato in condizioni definite critiche, il dolce cagnolone ha tenuto tutti con il fiato sospeso. Le possibilità di sopravvivenza erano poche e le operazioni di ricostruzione del muso, complicate. Ma lui ce l’ha fatta: ha lottato con le unghie e con i denti aggrappandosi alla vita, per farsi una seconda possibilità.

Una seconda vita che è iniziata nel momento in cui le volontarie dell’Apac (Associazione protezione animali di Campobasso), lo hanno salvato da quello che sarebbe divenuto il suo triste destino: dopo averlo raccolto dai boschi hanno avviato una raccolta fondi per sottoporlo ad alcuni interventi chirurgici che hanno permesso a Peppino di tornare a mangiare ed a respirare. Il suo dolce musetto, seppure provato dalla cattiveria umana, ha fatto innamorare centinaia di famiglie che hanno inoltrato una richiesta d’adozione per lui.

Dallo scorso aprile Peppino ha cambiato residenza, lasciando il Molise per la Toscana, regione nella quale risiede la sua nuova famiglia con la quale il cagnolone ha stretto da subito un rapporto speciale: dal canto suo, la sua famiglia umana, invia spesso foto e video che ritraggono Peppino libero di correre nella natura, mentre gioca sereno o guarda un tramonto sulla spiaggia.

Proprio il mare, elemento in comune tra la sua regione d’origine e quella d’adozione, è l’elemento che ama di più: lunghe passeggiate, giochi sulla sabbia e bagni sono divenute le sue attività preferite. Ma Peppino, e la sua nuova famiglia, non dimenticano chi gli ha dato una seconda vita: “Un ringraziamento speciale a Ilenia e Marialaura, adesso mie care amiche, che con dedizione, correttezza, trasparenza ed amore, si sono occupate del mio piccolino – scrivono dalla Toscana – Grazie a tutti coloro che lo hanno pensato anche solo 5 minuti, grazie a coloro che con massima professionalità, lo hanno curato. Adottare un animale è sempre un’esperienza meravigliosa. Adottare un amico peloso è gioia, e di gioia non ci dovremo mai privare”.

Peppino