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Nuove piste, telecabina e impianti di innevamento più moderni. “Campitello sarà come Cortina”

Il progetto presentato dai Comuni di San Massimo e Roccamandolfi ha ricevuto un finanziamento da 30 milioni nell'ambito del Contratto istituzionale di sviluppo per potenziare le infrastrutture e gli impianti sciistici del 'comprensorio del Miletto'. "Puntiamo ad ampliare l'offerta e il target della clientela, oltre che a destagionalizzare il turismo", spiegano i sindaci Leggieri e Lombardi. "Coroniamo un sogno nato circa quarant’anni fa"

Mentre il mondo degli operatori turistici molisani è ‘in ebollizione’ per aver sprecato l’occasione di partecipare alla più grande fiera del settore, ci sono amministratori che almeno gettano le basi per il rilancio turistico del territorio. Come nel ‘comprensorio del Miletto’ che unisce Campitello Matese e Roccamandolfi: i sindaci Alfonso Leggieri e Giacomo Lombardi hanno presentato un progetto di potenziamento degli impianti sciistici che è stato finanziato con 30 milioni dal Governo. 

“Il sogno è far compiere un salto di qualità a questa zona, rendere il comprensorio di Campitello Matese in grado di competere con le più importanti località sciistiche alpine”. Progetto ambizioso quello che accomuna i sindaci di San Massimo e Roccamaldolfi

Sul filo di lana sono stati ‘ripescati’ dal Governo che ha escluso la privata Ecomont, che sempre a Campitello Matese avrebbe voluto realizzare alberghi (con un progetto da 10 milioni), per far posto proprio al piano depositato dai due Comuni che alla fine l’hanno spuntata.

All’interno dei 220 milioni di euro stanziati per le 153 proposte inserite nel Contratto istituzionale di sviluppo c’è anche l’ ‘Ampliamento del comprensorio sciistico di Campitello Matese’. O meglio del ‘comprensorio del Miletto’, come lo definì negli anni Settanta Riccardo Platter, storico fondatore della stazione sciistica che negli anni Ottanta raggiunse l’apice della sua fama ospitando la coppa del mondo di scii acrobatico. 

“Coroniamo un sogno nato circa quarant’anni fa. La mente lungimirante di Riccardo Plattner fu la prima a “sognare in grande”: difatti fu lui a formulare intorno agli anni ’70 le prime ipotesi di sviluppo del comprensorio di Campitello Matese sul versante di Roccamandolfi, così da poterlo definire, nel tempo, comprensorio del Miletto”, le parole dei due sindaci.

Venerdì scorso (11 ottobre), in quella che i due amministratori definiscono “un momento storico epocale”, la firma alla presenza del presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e dell’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri.

Tra i progetti finanziati nel Cis Molise “quello del potenziamento degli impianti sciistici nel comprensorio montano di Campitello Matese è risultato il più rilevante in termini economici, nonché di valenza strategica. A sottolineare tale importanza vi è il cospicuo valore del finanziamento che è pari a 30 milioni di euro”. Pochi altri Comuni della nostra regione hanno ricevuto un finanziamento di tale portata, persino Campobasso si è dovuta accontentare di poco meno di 20 milioni (di cui 18,5 milioni per la mobilità urbana).

Il primo cittadino di San Massimo è sicuro delle ricadute positive che il progetto avrà sia sul piano occupazionale sia sull’indotto.

Nel dettaglio il piano che punta a far fare il salto di qualità al comprensorio del Miletto prevede interventi finalizzati al potenziamento delle infrastrutture esistenti sul pianoro di Campitello Matese nonché l’ampliamento sul versante di Roccamandolfi con nuovi impianti e piste da sci, oltre alla realizzazione di un impianto di innevamento tecnologicamente avanzato.

“Raddoppieremo i chilometri di piste esistenti e riusciremo a modernizzare il “Comprensorio”, rendendolo capace di competere con le altre stazioni sciistiche alpine”.

L’ampliamento delle piste “significa maggiore scelta, saper rispondere alle esigenze dei diversi target di clientela incrementando la soddisfazione e la fidelizzazione degli utenti”. Invece l’innalzamento degli impianti, che toccheranno quota 2000 metri di altitudine e saranno appositamente esposti al nord, permetterà “un prolungamento temporale della stagione sciistica invernale andando a contrastare l’attuale problematica dell’aumento delle temperature dovute al cambiamento climatico, alla quale sono soggette le stazioni sciistiche nate a 1400 metri”.

Tra gli interventi è inoltre prevista l’introduzione di una telecabina che permetterà di collegare più facilmente i due comuni montani – Campitello e Roccamandolfi – riducendo i normali tempi di percorrenza e di superare i dislivelli del territorio”.

Al tempo stesso con la telecabina i turisti potranno ammirare i panorami unici e suggestivi da nuove prospettive, alle quali finora “hanno avuto accesso soltanto gli escursionisti”.

Altro aspetto da non sottovalutare: la montagna molisana non sarà interessata da colate di cemento. Questo è un altro aspetto fondamentale del progetto: “la totale eco-sostenibilità degli impianti, i quali avranno un basso impatto ambientale evitando qualsiasi modifica degli equilibri naturali andandosi ad integrare perfettamente sul territorio”.

“E’ un progetto figlio dell’amore per la propria terra, della volontà di ridare vita ad un territorio colmo di potenzialità e bellezza – hanno commentato con grande soddisfazione i sindaci Leggieri e Lombardi -. E’ una vittoria che appartiene alle nostre due comunità. Sono inoltre, in itinere, progettualità atte a destagionalizzare il turismo, con l’introduzione di attività collegate allo sport, come il bike park, oppure la sentieristica tematica, il benessere, la gastronomia, le tradizioni tipiche”.

I tempi di realizzazione? Nel Cis è previsto che le gare d’appalto dovranno partire subito: i progetti, che saranno gestiti da Invitalia, dovranno infatti essere rendicontati entro il 31 dicembre 2023.