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Nonno ‘pusher’ coltiva marijuana per ‘arrotondare’: arrestato dai Carabinieri

E’ il terzo caso scoperto in pochi giorni, questa volta in provincia di Isernia dove è stato arrestato un 72enne che aveva trasformato il proprio terreno agricolo in una piantagione di marijuana. Un’attività diventata piuttosto remunerativa dal momento che quando i Carabinieri sono entrati nella sua abitazione hanno stimato in 30mila euro il guadagno che avrebbe potuto ottenere dalla vendita dello stupefacente.

Il 72enne aveva messo in piedi la coltivazione di ‘fumo’ in un terreno in cui si trova la sua abitazione e alcuni locali, come scoperto dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Isernia.

Sono state rinvenute complessivamente cinque piante di canapa indiana in “infiorescenza” dell’altezza di circa 2 metri, con annesso impianto irriguo del tipo “a goccia”. Invece in casa sono state ritrovate altre cinque piante delle stesse dimensioni, già essiccate, per un peso complessivo di 2 chili. Queste ultime già pronte per ricavarne la sostanza stupefacenti e quindi suddividerle in dosi.

In base alle ricostruzioni dei militari, il ‘nonno’ 72enne aveva avviato la produzione e la vendita di canapa indiana che, se immessa sul mercato al dettaglio dello stupefacente, avrebbe potuto fruttare la ragguardevole somma di circa 30mila euro. 

Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro, mentre l’uomo è stato arrestato.

Questa mattina (9 ottobre) il rito direttissimo presso il Tribunale di Isernia.

Qualche giorno fa una piantagione di marijuana era stata scoperta pure a Baranello ed era stato arrestato un giovane bracciante. Mentre sei giorni fa è stato incastrato un apicoltore di Colle d’Anchise.