Murales e gradoni rossoblù: tira un vento nuovo all’ex Romagnoli fotogallery

Il ‘Draw the line 2019 – Sopa Wall’, giunto alla settima edizione, ha messo la propria firma su uno dei posti storici della città. Tre giorni intensissimi, trenta artisti coinvolti, decine di colori, centinaia di bombolette spray, tanta musica. Il clima è stato l’argomento dominante. Eloquente un murale che vede protagonista un ragazzino che assiste, suo malgrado, alla distruzione della Terra mentre intorno a lui animali impazziti cercano di salvarsi dagli incendi della foresta. “Un’edizione incentrata non solo sull’arte ma anche sullo sport – spiega Stefano Vavolo di Malatesta Associati –. Abbiamo voluto fortemente riqualificare una zona che viene utilizzata solo come parcheggio. Sono stati invitati trenta writer provenienti non solo dal Molise ma anche da fuori regione".

Tre giorni intensissimi, trenta artisti coinvolti, decine di colori, centinaia di bombolette spray, tanta musica. Un cocktail variegato, forte, che ha cambiato il volto dell’ex Romagnoli. Il ‘Draw the line 2019 – Sopa Wall’, giunto alla settima edizione, ha messo la propria firma su uno dei posti storici della città, quello che per anni è stato il catino della squadra di calcio e che negli ultimi anni è stato anche troppo spesso abbandonato a se stesso. Al di là di posizioni diverse, punti di vista, polemiche, bisogna dare atto alla ‘Malatesta Associati’ di aver contribuito, da qualche anno a questa parte, a ridare luce a quartieri, facciate di palazzi di periferia.

Come detto, si è scelto di dare un nuovo volto al muro dell’ex stadio cittadino. Innanzitutto, le scale di quel che rimane dei gradoni della curva sud sono state colorate di rossoblù, questione identitaria. E l’edizione andata in scena dal 27 al 29 settembre è stata dedicata interamente a Sopa, Stefano Roccia, scomparso troppo prematuramente e tra i pionieri del ‘Draw’. Il suo volto compare a ‘guardia’ del lavoro svolto con dedizione e passione da writer provenienti da tutta Italia: da Torino a Roma, da Vasto a Termoli passando per tante altre regioni.

 

Il clima è stato l’argomento dominante. Eloquente un murale che vede protagonista un ragazzino che assiste, suo malgrado, alla distruzione della Terra mentre intorno a lui animali impazziti cercano di salvarsi dagli incendi della foresta. C’è il volto di una donna che rappresenta il capoluogo di regione con le sei torri ben visibili. Non solo, nel corso del festival dedicato ai graffiti l’area si è trasformata in un parco sportivo, sposando l’iniziativa Urban Sport Day promossa dal Comune di Campobasso. Sport urbani, dj set e divertimento.

“Un’edizione incentrata non solo sull’arte ma anche sullo sport – spiega Stefano Vavolo di Malatesta Associati –. Abbiamo voluto fortemente riqualificare una zona che viene utilizzata solo come parcheggio. Sono stati invitati trenta writer provenienti non solo dal Molise ma anche da fuori regione. C’erano Reser di Torino, Dens di Roma, un gruppo di ragazzi abruzzesi, e poi altri provenienti da Ortona, Vasto, Venafro, Termoli, naturalmente Campobasso”. Come detto, non solo arte urbana, ma anche sport: “Sono state coinvolte varie associazioni sportive, dagli Hammers col rugby alla Nuova Pallavolo, passando per la Magnolia Basket e la Cestistica Campobasso, oltre allo skate”.

Naturalmente, al centro i murales: “quello dell’ex Romagnoli è il primo muro legale autorizzato nel 1999, dove si sono susseguiti diversi artisti nel corso degli anni. Un muro sempre ridipinto. L’edizione 2019 è stata dedicata interamente a Stefano Roccia, tra i primi writer di Campobasso”. L’aspetto più bello è che la partecipazione è stata ampia: “Sono venute famiglie, tanti ragazzi, c’era davvero un bel clima, e anche il tempo ci ha accompagnato”.