Lupi a -7 dalle prime. Cudini: “Raccogliamo poco, puniti al minimo errore”

Così non va, non ci siamo proprio. Il Campobasso si ritrova con 8 punti conquistati in 6 partite e già a sette punti dalla prima posizione occupata dalla strana coppia Recanatese-Notaresco. Un bel ritardo se consideriamo l’esiguità delle giornate e la fatica che si fa per afferrare una vittoria. Due sono state finora le gioie piene a fronte di altrettanti pareggi e sconfitte. Un cammino che equivale a quello di una squadra “normale”, se così si può dire, che per ora non può ambire certo alle primissime posizioni. Non che ci siano fenomeni in giro, ma la continuità è fondamentale in questo campionato, e i rossoblù non ne hanno. Se poi ci si mettono anche gli episodi a sfavore con un paio di falli di mano in area non ravvisati dall’arbitro…

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Il pareggio contro il Matelica viene accolto con malumore perché per un’ora si era dominato, sia a livello di manovra, di possesso palla, che di occasioni costruite ma puntualmente sciupate. Eccolo qua il difetto più grande: per segnare una rete bisogna arrivare davanti alla porta almeno sette-otto volte. Il problema è che il raddoppio non arriva praticamente mai e alla lunga gli avversari ti riacciuffano. Come accaduto domenica. C’è un dato da prendere in esame: cinque gol su cinque sono stati realizzati da centrocampisti, gli attaccanti sono ancora all’asciutto. Basterebbe tutto ciò a spiegare la difficoltà dei Lupi, anche se mister Cudini vede il bicchiere mezzo pieno dichiarandosi soddisfatto della prestazione e che serve tempo per amalgamare l’organico e competere per il vertice della classifica. I tifosi la vedono abbastanza in modo diverso, manifestando la propria delusione con i fischi di fine partita.

Il tecnicoin sintesi la spiega in questa maniera: “Sto cercando di mettere in campo le qualità dei ragazzi per farli rendere al meglio. Ci aspettavamo un modulo diverso da parte degli avversari ma abbiamo fatto una buona gara. Io penso che si possa ambire a un campionato importante, non certo di transizione, stiamo raccogliendo meno di quanto prodotto e paghiamo troppo quello che subiamo, abbiamo perso per un tiro in porta contro il Matelica. Non basta, bisogna andare ancora a migliorarsi ma so benissimo che i campionati cambiano all’improvviso, basta un niente. I punti, è vero, sono pochi, ma abbiamo sbagliato una sola gara, quella contro il Notaresco. Non siamo una squadra che può uccidere le partite e il campionato ma dobbiamo andare alla ricerca delle migliori qualità e concretizzare quanto si costruisce, bisogna lavorare per migliorarsi, serve un pochino di tempo”.