L’Opera studio e “Le nozze di Figaro”, da Oratino fino ai teatri tedeschi

E' stato presentato questa mattina il nuovo evento finanziato dal bando regionale "Molise è cultura" e che punta alla valorizzazione della cultura locale. Obiettivo del direttore artistico Nicola Ziccardi, una prima mondiale a Campobasso con un'opera di Tito Mattei compositore del capoluogo, geniale tanto quanto Mozart ma ancora poco conosciuto

Tre tappe per l’opera studio “Le nozze di Figaro”. Una a Oratino (5 e 6 ottobre), l’altra al Savoia di Campobasso (12 e 13 ottobre) e l’ultima invece, oltre i confini nazionali, approderà il 20 ottobre in Germania.

Un successo a priori per un’impresa dalle radici molisane che – dopo sacrifici e tanto lavoro da parte dei protagonisti – avrà finanche un respiro internazionale.

Questa mattina la presentazione ufficiale alla Gil di Campobasso. L’evento – finanziato dal bando regionale Turismo è cultura – è stata promossa dall’associazione “Arturo Giovannitti”, “Opificio culturale”, dal Comune di Oratino e vede quali partner di spicco l’Università degli studi del Molise (presente con il coro dell’Ateneo), la Fondazione Molise Cultura , l’associazione “La Mantigliana” quella di “Scarpette rosse” e il Liceo Musicale “Galanti” del capoluogo.

Direttore artistico, il baritono Nicola Ziccardi.

Si tratta di un progetto che conclude il trittico di iniziative cominciato a maggio sempre a Oratino,  proseguito a settembre con il Festival “Calise” e che si chiude in bellezza con l’Opera studio giunta, anche questa, alla sua terza edizione con “Le nozze di Figaro”.

Dietro le quinte una rete straordinaria di soggetti attuatori i cui nomi sono già una garanzia per la buona riuscita dell’evento. Gianluca Greco – direttore d’orchestra – è tornato appositamente in Molise e sarà lui che selezionerà i musicisti pronti ad affrontare l’esigente pubblico dell’opera. Nicola Ziccardi, direttore artistico ma anche ricercatore ha un sogno nel cassetto: rappresentare un’opera che porti la firma di Tito Mattei, compositore di Campobasso, geniale tanto quanto Mozart ma ahimè – come spesso accade – bistrattato dalla storia e dalla cultura moderna.

Saranno presenti in sala – in un discorso di interazione tra musica e arte – le opere di Singlid Buchmayer e le fotografie artistiche di Rossella De Rosa. Un insieme di sfumature tra arte, cultura, musica, teatro che promette una magia da non perdere.