Le carceri ‘scoppiano’, 130 detenuti in più. A Larino il doppio della capienza

Il Direttivo della Camera Penale Molisana fotografa una situazione allarmante, comune a tutta Italia ma particolarmente grave nella nostra regione. “Serve redistribuzione ma si fa troppo ricorso alla custodia cautelare in carcere”

Che le carceri italiane siano sovraffollate è fatto noto. Che il Molise non faccia eccezione anche, ma i numeri spaventano. Ben 130 detenuti in più della capienza prevista nei tre penitenziari della regione e solo a Larino c’è il doppio di persone recluse di quante ce ne dovrebbero essere.

A fornire i numeri è il Direttivo della Camera Penale Molisana, che interviene sul tema sollevato in queste ore dall’Ansa nazionale e assicura il proprio impegno per una redistribuzione dei detenuti nella nostra regione.

“Il rapporto tra detenuti e posti letto ufficiali è drammaticamente sproporzionato. Ad oggi, dati alla mano vi sono 10mila detenuti in più rispetto ai posti letto disponibili (dato riferito all’Italia, ndr). Ciò ovviamente crea emergenza e degrado nelle carceri, rendendo la situazione insostenibile soprattutto per i detenuti, ma anche per gli addetti ai lavori”.

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Celle sovraffollate, lavoro in condizioni critiche per gli agenti di polizia penitenziaria. “Tali dati, però, potrebbero essere ancor più tragici: il Ministero della Giustizia, ad esempio, ha conteggiato ufficialmente fra i disponibili anche carceri come quello di Camerino, reso inutilizzabile dal sisma del 2016. Oggi i detenuti sono aumentati di circa 8mila unità rispetto a solo tre anni e mezzo fa. Tale problematica è ampliata dall’eccessivo ricorso alla misura cautelare della custodia in carcere, che dovrebbe essere applicata quale extrema ratio”.

Stessa opinione di Leontina Lanciano. Per la Garante regionale dei diritti della persona occorre “vedere la detenzione come l’estrema ratio, cioè come una delle possibili forme di certezza della pena o non come l’unica realmente adottata”.

Quindi il discorso si sposta alla situazione molisana. “La situazione ravvisata nella nostra regione a far data dal 30 settembre 2019 è ugualmente problematica, poiché a fronte di una capienza regolamentare di 270 posti ricompresi fra gli istituti penitenziari di Campobasso, Isernia e Larino, i detenuti ospitati sono ben 400”.

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I dettagli mostrano come sia quello di monte Arcano il penitenziario più a rischio. “In particolare, si rende noto che nella struttura di Campobasso, la quale presenterebbe una capienza regolamentare di 106 posti, i detenuti effettivamente presenti sono 143, mentre in quella di Larino, a fronte di una capienza regolamentare di 114, i detenuti presenti sono 216″. Questo fondamentalmente perché, essendo quello frentano un carcere di massima sicurezza, molti detenuti arrivano da fuori regione, specie da Campania e Calabria.

“La situazione è contenuta nella norma soltanto nell’istituto penitenziario di Isernia, dove sono ospitati 41 detenuti a fronte di una capienza di 50 persone”. Situazione critica ma non certo nuova, alla quale però non si pone rimedio.

Per questo il Direttivo della Camera Penale Molisana afferma che promuoverà “iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica su tale problematica, nell’ottica di una ripartizione più equa dei detenuti tesa a ridimensionare la problematica del sovraffollamento carcerario”.