“La stazione in mezzo al deserto? Un errore gravissimo”: l’idea bocciata dai cittadini

Dibattito vivace sulla ipotesi di delocalizzazione dello snodo ferroviario. Sui social i commenti sono in larghissima parte contrari, come conferma anche il risultato del sondaggio di Primonumero.it. Pubblichiamo una lettera che riassume le ragioni del no, soprattutto di natura turistica.

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L’idea di spostare la stazione dei treni dal centro di Termoli a Pantano Basso, in zona periferica a metà tra la città adriatica e Campomarino, non piace. Le opinioni raccolte fra i cittadini del Basso Molise, in special modo quelli che utilizzano lo snodo ferroviario per ragioni di studio e lavoro, sono chiare: bocciata l’ipotesi di delocalizzazione avanzata dai due Comuni interessati, per ora inquadrabile come “semplice alternativa” in attesa di conferme e nuove valutazioni che verranno prese, aveva dichiarato il sindaco Roberti, dopo sopralluoghi da parte dei vertici di Rfi.

Intanto sui social il dibattito è nettamente spostato fra i contrari. “Stazione in mezzo alla campagna? No, grazie”. “Ora scendi dal treno e sei in centro, è molto più logico”. “Nel deserto di Pantano basso non andrà più nessuno, come accaduto per la stazione di Vasto che è praticamente morta”.

I commenti, con poche eccezioni, respingono al mittente l’idea, che a Termoli era stata prospettata anche negli anni passati. “Questa delocalizzazione toglierà un servizio di collegamento alla città, siamo all’assurdo”. “Per spostare le barriere antirumore bisogna spostare tutto? Sarebbe un errore gravissimo”.

Di identico tenore il risultato del sondaggio lanciato da Primonumero lo scorso sabato, che conferma con il 75% dei voti la volontà di mantenere la stazione ferroviaria nel centro della città.

Fra le altre reazioni arrivate, pubblichiamo la lettera di un lettore, G. Infante, che così riassume la posizione di assoluta contrarietà alla delocalizzazione, soprattutto per ragioni turistiche.

“Con riferimento alle ultime notizie, da utente della stazione ferroviaria di Termoli vorrei esprimere sconcerto e contrarietà per l’ipotesi di spostamento della stazione in un luogo remoto e periferico come Pantano Basso.

Un’idea che ritengo concepita probabilmente da chi utilizza poco i mezzi pubblici, oltremodo svantaggiosa per la città e per l’intera regione. L’attuale stazione si trova infatti – come è naturale che sia – in posizione centrale, a breve distanza da alberghi, stabilimenti balneari, attività e servizi pubblici, facilmente raggiungibile a piedi e in pochi minuti sia dai quartieri limitrofi che dal Terminal dei pullman extraurbani di via Martiri della Resistenza, consentendo quindi anche a chi proviene in pullman dai comuni vicini e dallo stesso capoluogo di regione di arrivarvi in poco tempo. Se venisse spostata in un luogo remoto come Pantano Basso i tempi di percorrenza complessivi aumenterebbero di almeno mezz’ora, dovendo gli utenti attendere bus di collegamento tutti da istituire tra il centro cittadino e la stazione periferica, che data la scarsa utenza non potrebbero essere frequenti.

Si consideri a riguardo che gli Enti Locali già fanno fatica a tenere in vita le attuali linee di bus urbani e pullman extraurbani e che di recente vi è stato un corposo aumento del prezzo dei biglietti: sarebbe quindi ben difficile pensare di istituire nuove corse frequenti.

I disagi interesserebbero in modo particolare pendolari, utenti anziani e/o con bagagli, anche in considerazione del fatto che in un luogo così periferico di sera e di notte potrebbe essere pericoloso attendere il treno.

Ragioni che sono alla base dell’insuccesso e del degrado dei pochi casi in cui simili spostamenti sono stati fatti (diminuzione del numero di utenti, perdita delle fermate dei treni e di altri servizi di stazione come la biglietteria).

Questa proposta inoltre cozzerebbe con la volontà regionale di riattivare la tratta Termoli-Campobasso, le cui speranze di riapertura crollerebbero definitivamente se il capolinea fosse una stazione tanto decentrata, data la già scarsa utenza.

Vi pare che il presunto antiestetismo delle barriere antirumore in centro possa giustificare tutto ciò?

In proposito vorrei far notare che l’attuale stazione di Termoli e le aree vicine sono già delimitate su un lato da una parete in cemento, per cui le barriere verrebbero installate presumibilmente solo sull’altro lato, senza costituire a mio parere una reale deturpazione; inoltre si potrebbe lavorare sulla possibilità di ridurne l’altezza.

Ancor più discutibile sarebbe la scelta di spostare la stazione nel caso in cui la linea ferroviaria continuerà ad attraversare il centro cittadino, con l’ulteriore conseguenza che rumori e vibrazioni rimarrebbero (essendo inverosimile che venga trasferito altrove l’intero tratto di strada ferrata da Petacciato a Termoli sud).

In merito poi all’utilità della location di Pantano Basso per un eventuale trasporto merci ferroviario, faccio notare che quest’ultimo per i suoi costi è destinato ad aziende medio-grandi che movimentano grandi volumi di produzione, che in Molise non mi pare ci siano.

Ben più ragionevole a mio avviso sarebbe proporre miglioramenti dell’attuale stazione, per esempio riqualificando la zona del sottopassaggio, con più ascensori, scale mobili, eccetera.

E’ opportuno tenere alta l’attenzione sull’argomento, considerato che decisioni sbagliate in materia di infrastrutture sono recessive per lo sviluppo del territorio e difficilmente reversibili”.

 

Qui vi proponiamo un fotoracconto della stazione di Termoli dalle origini a oggi 

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