“Stazione di Termoli già morta”. Spostamento in periferia, comitato non prende posizione: “Manca chiarezza su binari”

Il comitato dei Cittadini Rete che si batte contro le barriere antirumore non si pronuncia sulla paventata ipotesi di realizzazione di una nuova fermata a Pantano Basso al posto di quella attuale di Piazza Garibaldi. Roberti ha ribadito la soluzione in un incontro, mentre la richiesta a Rfi è di fare chiarezza: “Vogliamo visionare il progetto definitivo del raddoppio Termoli-Lesina”

Né a favore né contro, per il momento. “Quello che ci preme è la salute dei termolesi, vogliamo visionare il progetto e fare delle osservazioni”. Così si esprime sulla questione dello spostamento della stazione ferroviaria di Termoli il Comitato ‘Cittadini in rete’ che si batte da anni per evitare la realizzazione delle barriere antirumore sul tracciato cittadino del futuro raddoppio ferroviario Termoli-Lesina. Una ipotesi ribadita loro due giorni fa dal sindaco Francesco Roberti.

L’idea lanciata dal primo cittadino termolese e dall’omologo di Campomarino Piero Donato Silvestri, col sostegno della Regione Molise, è quella di eliminare la stazione di Piazza Garibaldi per realizzare uno scalo unico Termoli-Campomarino a Pantano Basso, nell’ambito dei lavori del cosiddetto raddoppio Termoli-Lesina che dovrà aumentare il numero dei binari su quel tratto della Linea Adriatica, così da accrescere il numero dei treni in transito, sia merci che passeggeri.

Questo era per altro il progetto iniziale anche di Rfi, mentre più di recente Regione Molise e Comune di Termoli avevano proposto di interrare i binari e ricoprire la stazione per farne un’area di congiunzione del centro termolese, fino a questa nuovo cambio di rotta. Al centro della discussione c’è il grosso problema dell’inquinamento acustico. Di fatti la realizzazione di alte barriere anti rumore è probabilmente la questione numero uno che intralcia l’iter.

Così, dopo la notizia lanciata in anteprima da primonumero.it, la questione dello spostamento della stazione sta tenendo banco da giorni a Termoli e dintorni. Per essere ragguagliato su quanto emerso alla conferenza di servizi al Ministero delle Infrastrutture a Roma, giovedì scorso 3 ottobre 2019 il Comitato dei Cittadini in Rete è stato ricevuto dal Sindaco del Comune di Termoli, Francesco Roberti.

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“Ormai si è al progetto definitivo – riferiscono i referenti del comitato -. Enti e cittadini (anche coloro interessati dagli espropri) possono inviare osservazioni agli organi preposti entro il 5 novembre 2019. Il Sindaco ha sottolineato di non aver ricevuto in visione il progetto e quindi può essere visionato solo presso gli uffici regionali a Campobasso.

Sempre secondo ‘Cittadini in rete’ “il Sindaco Roberti ha poi fortemente sostenuto che il progetto del raddoppio Termoli-Lesina è ormai definitivo e che Termoli può agire solo sulla realizzazione di una nuova stazione a Pantano Basso, che ingloberebbe la fermata Termoli-Campomarino, perché di fatto Rfi prevede in un futuro indefinito lo spostamento dei binari fuori dal centro abitato di Termoli per superare l’ostacolo della frana di Petacciato”.

Non ci sarebbe spazio, questo quanto riferito al comitato, per mantenere la stazione in centro, nonostante l’opinione più diffusa sembra essere quella contraria alla delocalizzazione. “L’attuale stazione centrale di Termoli per RFI “è già morta!” – queste le testuali parole del Sindaco – per cui non si prevedrebbe nessun investimento ma solo il muro dei pannelli fonoassorbenti e finestre che sigilleranno in casa privati cittadini. Vi sarà solo un muro a penalizzare le attività commerciali, mortificare il turismo, devastare il paesaggio, compromettendo la salute di tutti, non solo di coloro che vivono in centro.

La salute sarà compromessa dal bloccaggio, da parte dei pannelli fonoassorbenti, delle particelle inquinanti depositandone a terra il carico inquinante, che non potrà essere disperso dalla brezza e dall’aumento della temperatura in estate. Questa è la Termoli che RFI ha pensato per noi. Questa è una presa in giro”.

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Interpellato sulla questione stazione a Pantano Basso, il referente del comitato, Michele Cianci, fa sapere che “il comitato in questo caso non si pronuncia. Non c’è chiarezza sul tracciato ferroviario all’interno di Termoli. Rfi non ha chiarito se farà prima la deviazione del traffico dopo aver creato la nuova stazione o se già aumenterà traffico andando a impattare sulla salute dei cittadini. Perché parliamo di quadruplicare il traffico con grande rumore, visto che saranno soprattutto treni merci e noi non vogliamo una città rumorosa. Non vogliamo le barriere antirumore, sono inutili e dannose, creano un danno economico e turistico”. Cianci aggiunge che il Comitato chiederà di “visionare il progetto. Sicuramente presenteremo delle osservazioni”.

Il Comitato ribadisce di voler “continuare la battaglia intrapresa per evitare che Termoli rimanga solo un “cartello ferroviario”, sottolineando il No a chilometri di barriere, Sì alla delocalizzazione della sottostazione elettrica del quartiere crocifisso e relativi elettrodotti, Sì alla copertura dei binari nel centro abitato e Sì a tecnologie alternative sulla costa.

Al di là delle appartenenze politiche, si chiede la mobilitazione di tutti i cittadini. Siamo all’ultimo atto di un progetto scellerato, trascurato da tutte le precedenti Amministrazioni comunali e regionali degli ultimi 15 anni. Per fortuna carta canta E ne vedremo delle belle”.