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La squadra è rimasta a Campobasso. Montegiorgio ultima spiaggia per Cudini

Nessuno dei giocatori ha fatto ritorno a casa restando nel capoluogo: c’è stato nel pomeriggio un confronto duro con l’allenatore che ha annunciato di voler cambiare rotta e che non si faranno sconti a nessuno. Sul match perso a Monte San Giusto: “Potevamo indirizzarla diversamente ma gli episodi purtroppo sono sfavorevoli, ci vanno contro in questo momento”. Salta Torrente, che si accasa al Gubbio, si raffredda anche la pista Di Meo.

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Mirko Cudini resta in sella. Almeno per il momento. La partita contro il Montegiorgio, a questo punto, somiglia molto alla classica ultima spiaggia dalla quale non si potrà sfuggire. Questo è quanto trapela da fonti vicine alla società. È chiaro che lo stesso Mario Gesuè non è per niente contento della piega che hanno preso gli eventi, ma per ora tutto rimane fermo e l’allenatore dirigerà regolarmente gli allenamenti. Nelle ultime ore erano venuti fuori anche un paio di nomi di possibili sostituti: per quanto riguarda Vincenzo Torrente, è tornato al “suo” Gubbio mentre anche la pista Di Meo sembra perdere consistenza. Proprio per il fatto che il club vuole andare avanti per la strada intrapresa. Almeno per questa settimana.

 

La squadra è rimasta a Campobasso, non è stato concesso a nessuno di far ritorno nelle proprie abitazioni. Tutti si sono ritrovati assieme allo staff tecnico allo stadio, nel chiuso degli spogliatoi, dove c’è stato un confronto con l’allenatore, anche duro a tratti. Il mister ha annunciato di voler cambiare rotta, e che non ci saranno sconti per nessuno.

 

Il tecnico, al termine del match, ha così analizzato la sconfitta, la terza in sette gare: “E’ un problema di scelte, non di identità o di modulo, visto che stiamo giocando da sei partite con il 4-3-1-2. Si doveva fare meglio, questo è sicuro. Abbiamo avuto le nostre occasioni nel primo tempo, non le abbiamo sfruttate. Abbiamo quattro attaccanti di cui uno solo è prima punta. Per il resto, gli altri si adattano a moduli diversi, l’avevamo preparata con i due giocatori d’attacco defilati. Potevamo indirizzarla diversamente ma gli episodi purtroppo sono sfavorevoli, ci vanno contro in questo momento”.

 

Queste le sue parole, invece, sulle scelte fatte e la sua posizione: “Le scelte si possono azzeccare oppure no. Di sbagliato in questo momento c’è poco, i risultati che non sono all’altezza e ci condannano, questa è la verità. Non do colpe a nessuno, il responsabile sono io. Dimissioni? Io vado avanti per la mia strada, se la società farà valutazioni diverse ha il diritto di farlo. Non valuto questa situazione, mi prendo le mie responsabilità”.

 

Foto SS Campobasso Calcio

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