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La comunità si ritrova nella Concattedrale per la festa liturgica di San Pardo foto

Consegnata l'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine di San Gregorio Magno a Giuseppe Mammarella, responsabile dell'Archivio storico e della biblioteca

In tanti hanno partecipato, nella giornata di giovedì 17 ottobre, alla festa liturgica di San Pardo, protettore di Larino e della Diocesi, conosciuta anche come “San Pardo di Vendemmia”.

Al termine del settenario di preparazione (10-16 ottobre) a cura dei parroci e accompagnato dal alcuni testi del recente magistero di Papa Francesco sulla santità, la comunità si è ritrovata nella Concattedrale per il Santo Rosario e la Concelebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo, monsignor Gianfranco de Luca, con la partecipazione dei parroci, religiosi e di altri sacerdoti del territorio. Alla messa è seguita la processione lungo le vie del centro storico con il busto argenteo di San Pardo portato in spalla e la benedizione alla città frentana da parte del Vescovo.

san pardo larino

C’è un legame profondo in questa celebrazione – ha affermato il Vescovo De Luca – che ricorda il dies natalis di San Pardo e si vive in un contesto molto più intimo, di meditazione e di riflessione. È stato bello rivivere, anche alla luce della Gaudete et Exultate di Papa Francesco, questo riproporre la nostra chiamata alla santità. Proprio a questo ci invitano i Santi patroni, ricordandoci la dignità di figli di Dio nella quale siamo costituiti dal giorno del nostro battesimo e che abbiamo ricevuto in dono. Un Dio – ha osservato monsignor De Luca – che si fa compagno di viaggio, ci permette di scoprirci amati, accompagnati, sostenuti e nutriti nell’Eucarestia. Lui non chiede i nostri sacrifici ma si sacrifica per noi con una presenza di Misericordia, di un Dio che non si stanca mai di perdonare.

Un messaggio – ha concluso il Vescovo di Termoli-Larino – che anche in questa occasione ci viene dato come un invito a entrare in comunione con il Signore nell’ascolto della Parola e nella preghiera personale e comunitaria con la forza di una fede viva che va alimentata ogni giorno”.

san pardo larino

Al termine della messa, il Vescovo De Luca ha consegnato l’onorificenza pontificia di Cavaliere dell’Ordine di San Gregorio Magno a Giuseppe Mammarella, responsabile dell’Archivio storico diocesano e della biblioteca. Si tratta di un riconoscimento che rappresenta un segno di gratitudine per il servizio gratuito svolto con impegno, competenza e dedizione per il bene della Diocesi e della Chiesa universale.

Il Cav. Mammarella ha diffuso una nota di ringraziamento per il titolo ricevuto in un contesto di grande commozione: “Desidero esprimere sincera gratitudine a tutti coloro che, ieri sera, in vario modo, hanno ritenuto di essermi vicino. L’importante onorificenza pontificia che mi è stata consegnata da S. E. Rev.ma Mons. Gianfranco De Luca, Vescovo di Termoli-Larino, per conto di Sua Santità Papa Francesco, è davvero una cosa straordinaria.

Il mio primo doveroso pensiero è per i miei genitori che, dall’alto, guidano i miei passi, al Santo Padre ed all’artefice di questa inaspettata “operazione”, S. E. il Vescovo Mons. Gianfranco De Luca. E’ un dono eccezionale che dedico alla cara memoria dei miei genitori ed a quanti apprezzano la mia modesta attività. Spero di continuarla fino a quando il Signore vorrà, e per questo mi affido all’intercessione dell’Assunta, prima titolare della nostra stupenda basilica concattedrale, ai Patroni San Pardo e i Santi Martiri Larinesi, a cui aggiungo il Pontefice San Gregorio Magno, titolare del “mio” Ordine pontificio”.