Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

Lido ‘La Tartaruga’, ordinanza di demolizione di opere abusive. Il titolare: “Roba vecchia, pagheremo solo la multa”

Il Comune impone l'abbattimento dei manufatti dopo un sopralluogo di Capitaneria e Demanio. Ma il gestore: "Quelle costruzioni saranno lì dal 1970 forse, finirà che pagheremo una multa"

Demolizione e ripristino dei luoghi come previsto nella concessione demaniale. È quanto prevede l’ordinanza del Comune di Termoli nei confronti del lido ‘La Tartaruga’ del lungomare Cristoforo Colombo di Termoli. Da un sopralluogo realizzato da Capitaneria di porto e Demanio infatti, è emerso che diverse opere e manufatti realizzati in area demaniale sarebbero abusivi.

Passerelle, staccionate, ombreggi, basamenti di cemento, persino un magazzino diventato cucina che adesso dovranno essere abbattuti, salvo diverso pronunciamento giudiziario o, come spesso accade, sanzione che verrà trasformata in pesante multa da pagare.

Intanto l’ordinanza c’è e risale al 5 ottobre scorso, quando il dirigente del settore Urbanistica del Comune di Termoli, Silvestro Belpulsi, ha firmato il provvedimento che scaturisce dal sopralluogo effettuato lo scorso 13 giugno dal personale della Capitaneria di Porto di Termoli in collaborazione con il personale dell’Agenzia del Demanio nell’ambito delle attività di monitoraggio e verifica di abusi su aree demaniali.

Lido La Tartaruga

Un controllo nel quale “sono state riscontrate opere e manufatti” che secondo quanto si legge sarebbero “riconducibili ad innovazioni non autorizzate su area demaniale marittima in concessione il lido ‘La Tartaruga’”. Uno stabilimento balneare che si trova nel bel mezzo del lungomare Cristoforo Colombo, un lido storico e ampiamente frequentato. Titolare della concessione risulta essere l’associazione Dopolavoro Ferroviario di Campobasso, con Presidente e legale rappresentante Sebastiano Iannone.

Ma la gestione dello stabilimento ‘La Tartaruga’ è da anni affidata all’imprenditore di San Giacomo degli Schiavoni Antonio Galasso, in passato primo cittadino del piccolo comune basso molisano. “So del sopralluogo, avvenuto qualche mese fa. Ma si tratta di costruzioni vecchie, che risalgono a quando è stato realizzato il lido forse. Staranno lì dal 1970, ma ogni 4 o 5 anni vengono a controllare e contestano qualcosa” afferma Galasso, interpellato da Primonumero.it.

Lido La Tartaruga

Il Comune però, per quanto rilevato da Demanio e Capitaneria, contesta numerose opere. Si va da una struttura ombreggiante sul lato sud del terrazzo a un piccolo manufatto adibito a deposito di bombole gas dietro al bar. Contestati due basamenti in calcestruzzo, definiti di difficile rimozione, una realizzazione differente al previsto della tramezzatura interna dei bagni, e ancora l’ampliamento delle passarelle in calcestruzzo poggiate sull’arenile.

Contestato anche un utilizzo difforme dalla concessione del vano magazzino che sarebbe stato trasformato in cucina, ma anche l’installazione di diverse staccionate in legno per un totale di 18 metri.

“Finirà che pagheremo una multa, saranno 300 o 400 euro, come avviene sempre in questi casi” minimizza il balneatore.

Lido La Tartaruga

Per questo motivo il Dirigente ordina al responsabile dell’abuso la demolizione immediata delle opere abusive e il ripristino dello stato dei luoghi secondo quanto previsto dalla concessione. Secondo quanto prevede la norma, se il concessionario non ottempererà all’ordinanza, sarà il Comune stesso a demolirle facendogli pagare le spese.

Ma si tratta di una eventualità che appare remota. Il concessionario ha infatti facoltà di fare ricorso al Tar e il più delle volte queste vicende si concludono con il pagamento di una sanzione. Vedremo se sarà questo il caso.