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Imu e Tasi non pagate per 60mila euro, dipendenti in nero: beccati 8 stabilimenti balneari

I controlli della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Termoli hanno fatto emergere irregolarità nel pagamento dei tributi locali e nell'impiego di manodopera

Non pagavano le imposte di Imu e Tasi e in qualche caso avevano lavoratori in nero. Nei guai otto stabilimenti balneari del Molise finiti nella rete dei controlli della Stazione Navale alle dipendenze del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Termoli.

I militari sono intervenuti con degli specifici controlli nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo economico del territorio costiero e per verificare che gli stabilimenti balneari della costa molisana versassero correttamente i tributi locali.

I controlli si sono quindi concentrati su numerose strutture turistico ricettive quali soprattutto stabilimenti balneari con annessi bar e ristoranti. Secondo quanto riferisce la Stazione Navale della Guardia di Finanza è stata accertata nei loro confronti una consistente evasione per quanto riguarda l’imposta municipale unica, meglio conosciuta come Imu.

Ma non basta, perché pare che molti lidi non fossero in regola con la Tasi, cioè il tributo per i servizi indivisibili.

roan finanza

In totale i gestori di otto strutture sono stati segnalati ai Comuni di competenza che provvederanno al recupero delle somme dovute. Si tratta di una cifra che si aggira sui 60mila euro. Sempre ai Comuni spetta inoltre dover determinare le multe da pagare.

E come se non bastasse i controlli delle Fiamme Gialle hanno fatto emergere ancora una volta la piaga del lavoro nero. Difatti dai controlli effettuati sui dipendenti presenti nei vari lidi, la locale Compagnia della Guardia di Finanza ha sorpreso numerosi lavoratori in nero.