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Il prototipo del più grande telescopio al mondo nell’osservatorio di Monte Mauro foto

Il prototipo del più grande telescopio al mondo sarà realizzato nel sito molisano di Monte Mauro, dove ha sede l’osservatorio astronomico. A partire dalla prossima settimana, nelle giornate di giovedì 10 ottobre e sabato 19 ottobre, ci saranno due conferenze per presentare  “NGGT – New Generation Ground Based Telescope”. Il Molise è stato scelto come sito ottimale per la realizzazione del prototipo del più grande telescopio al mondo, di concezione innovativa. “La scelta del sito non è casuale. La presenza sul territorio dell’Osservatorio di Castelmauro ha consentito di valutare, in circa 10 anni di osservazioni, la qualità del sito, che è risultato di gran lunga superiore a quello identificato in passato per l’Osservatorio di Castelgrande in Basilicata, sia in termini di inquinamento luminoso che da polveri”. Ad affermarlo è il professor Dario Mancini, che gestisce l’Osservatorio di Castelmauro (costato 800mila euro e inaugurato nel 2008), inventore del sistema e detentore del relativo brevetto.

 

“NGGT – sostiene – consente di cambiare finalmente pagina, evitando di invadere i siti con opere ciclopiche spesso devastanti che lasciano il segno nel tempo, anche quando ormai le strutture diventano obsolete anche dal punto di vista prestazionale”. Il sistema raccoglie le esperienze di diversi progetti gestiti da Dario Mancini, ordinario dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. Durante la conferenza del 18 ottobre sarà anche illustrato il progetto di un nuovo telescopio da 2m robotico CRT#2 che insieme al CRT (Castelmauro Robotic Telescope#1) servirà da sentinella sia per le fasi di messa a punto del NGGT che per lo svolgimento di programmi scientifici in diversi settori come nel caso della ricerca, catalogazione e monitoraggio degli NEO “Near Earth Objects”, che comprendono sia oggetti pericolosi da monitorare che detriti spaziali “Debris” prodotti dall’uomo.