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Il nuovo presidente del Parco Nazionale è Giovanni Cannata, ex rettore dell’Unimol. La nomina piace ai molisani

L'ex rettore dell'Università degli Studi del Molise è stato nominato dal Ministro dell'Ambiente per presiedere il Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise. I 5 comuni del versante molisano del parco sperano che questa nomina possa significare un rilancio della zona

Non sono più indiscrezioni ma ormai è ufficiale: il nuovo Presidente del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise è Giovanni Cannata, l’ex rettore dell’Università del Molise.

Il suo nome, che già da qualche giorno si vociferava come prossimo alla nomina, è stato scelto dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa che lo ha designato alla presidenza dell’Ente Parco. Cannata succede ad Antonio Carrara che ha guidato il Pnalm negli ultimi 5 anni e, in regime di prorogatio, negli ultimi mesi.

La nomina dell’area protetta si è difatti fatta attendere ma ora che la scelta di Cannata è certa dal Molise arrivano i primi commenti entusiasti. Giovanni Cannata è una figura nota in regione per essere stato Rettore dell’Unimol per ben 18 anni, dal 1995 al 2013. Pur non essendo molisano di nascita (le sue origini sono pugliesi e vive a Roma) è considerato un personaggio molisano d’adozione e che potrà portare benefici al versante molisano del Parco che insiste su tre regioni. Del Pnalm difatti fanno parte 12 paesi abruzzesi, 7 laziali e 5 molisani. I comuni in questione sono Filignano, Castel San Vincenzo, Rocchetta a Volturno, Pizzone e Scapoli.

Cannata era già stato componente del consiglio direttivo dell’Ente dal 2007 al 2012. Dopo la nomina dello scorso settembre di Luciano Sammarano – molisano e Comandante del reparto Carabinieri Forestali a Castel di Sangro – come direttore del Parco, questa nuovo incarico piace molto ai molisani che sperano possa costituire un rilancio per il versante molisano del parco.

Il consigliere regionale Antonio Tedeschi ha così espresso le sue congratulazioni al neo presidente: “Rivolgo i miei più sinceri auguri al professor Cannata per il prestigioso incarico ricevuto, certo che l’amore per la nostra terra e la sua grande esperienza rappresenteranno un’impronta decisiva nel lavoro che svolgerà al vertice dell’Ente. Un lavoro che, mi auguro, possa coinvolgere in maniera sempre più determinante i cinque comuni molisani ricadenti nell’Area Protetta. Un territorio che merita di essere ampiamente valorizzato assumendo un ruolo da protagonista nelle strategie programmatiche del Parco.

Al raggiungimento di tale obiettivo – ha aggiunto Tedeschi – sto lavorando ormai da mesi, in stretto contatto con le amministrazioni comunali di Filignano, Rocchetta al Volturno, Scapoli, Castel San Vincenzo e Pizzone. Nei giorni scorsi, infatti, ho avuto modo di incontrare il nuovo direttore del Pnalm, il colonnello dei Carabinieri Forestali, Luciano Sammarone, insediatosi lo scorso 30 settembre, al quale ho sottoposto un’idea progettuale per il rilancio del versante molisano del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise. Il prossimo passo sarà quello di confrontarmi con il neo presidente Cannata al fine di condividere, anche con lui, il percorso avviato. Sono convinto che insieme al direttore Sammarone, molisano di origine, al presidente Cannata, molisano d’adozione, riusciremo a raggiungere importanti risultati per il bene dei territori e delle popolazioni che fanno parte di questa meravigliosa realtà chiamata Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise. Nel rinnovare i miei auguri al professor Cannata, confermo la mia totale disponibilità alla collaborazione”.

Anche la consigliera Filomena Calenda ha commentato con entusiasmo la novità: “Questa è una notizia che la comunità molisana, specie quella i cui territori rientrano nella perimetrazione del Parco, devono salutare con gioia e con la inevitabile speranza che questa nomina porta con sè. Non va sottaciuto – ha proseguito la Calenda – che i 5 comuni del versante molisano del Parco si aspettavano un ritorno socioeconomico, di un certo rilievo, quando si sono ritrovati a far parte di quel grande strumento di promozione turistica che per molti anni è stato il Parco nazionale d’Abruzzo per determinate aree. Un salto di qualità era logico aspettarselo, ma per svariate ragioni questo finora non c’è stato. Ma non bisogna certo abbattersi e piangersi addosso. Bisogna, invece, tirarsi su le maniche e cercare di far rete tra territori omogenei e contigui; ed è ciò che mi auguro facciano amministratori e cittadini del versante molisano, soprattutto ora che possono contare su un presidente che ha trascorso diversi anni in Molise, alla guida dell’UniMol, e con un direttore molisano che ben conosce, anche per formazione professionale, i bisogni, i punti deboli e quelli di forza dell’area molisana”.

Una zona, quella molisana, in cui recentemente sono stati avvistati diversi orsi marsicani. “Auguro buon lavoro al presidente Cannata e un grande in bocca all’orso, simbolo riconosciuto del PNALM”, ha concluso la Calenda.