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Il Molise senza campo, i comuni dove la rete mobile non prende. Disastro nelle zone montane ma non solo

Da uno studio riportato sul Corriere della Sera in 9 comuni della provincia pentra e in 5 di quella di Campobasso la rete mobile è una chimera. Ecco dove si vive senza campo

Ci sono paesi del Molise dove il segnale telefonico della rete mobile è una chimera. In base ad uno studio riportato dal Corriere della Sera, nella nostra regione sono 14 (di cui 9 nella provincia di Isernia e 5 in quella di Campobasso) i comuni interessati dal disservizio che li condanna a vivere nel passato.

Se è per voi impensabile tutto ciò – come del resto lo sarebbe per tutti – e volete farvi un’idea di cosa significhi, andate a farvi un giro in questi comuni, che si trovano in particolare nella provincia di Isernia. Quanto a segnale telefonico, non se la vedono bene a Pietrabbondante, Castel del Giudice, Castel San Vincenzo, San Pietro Avellana, Scapoli, Chiauci, Sant’Angelo del Pesco, Pescopennataro e Carovilli. Ma il problema c’è ed è sentito anche in provincia di Campobasso e in particolare a Civitacampomarano, Lucito, Montemitro, Casacalenda e Castellino del Biferno. Per alcuni di essi il problema riguarda solo alcune contrade e frazioni dove il segnale è assente o molto limitato e la navigazione internet è oltremodo lenta, ma per molti di quelli elencati del segnale telefonico non c’è traccia da nessuna parte.

Quelli elencati sono 14 comuni, ma è bene precisare che è uno studio condotto solo su alcuni paesi (in genere hanno risposto una sessantina per regione) e dunque non è escluso che ve ne siano degli altri con lo stesso problema.

La ricerca è stata condotta da Uncem, l’Unione delle comunità montane (rappresenta 3850 comuni degli oltre 8mila campanili italici), attraverso le segnalazioni che hanno fornito sindaci ed amministratori locali. Ne è venuta fuori una mappa che il Corriere ha pubblicato il 15 ottobre in un articolo dal titolo “Rete mobile, ecco dove non prende il cellulare. La mappa interattiva: scopri l’Italia senza campo”. L’elenco è stato inviato ai Ministeri competenti perchè è alla politica che si chiedono risposte. Contestualmente l’Uncem chiederà alle compagnie telegoniche un piano di investimento per realizzare nuovi impianti e nuove installazioni.

italia senza campo

Nel Paese “sono cinque i milioni d’italiani che hanno serie difficoltà a telefonare e pur pagando il canone Rai non vedono nessuno dei tre canali pubblici”, si legge nell’articolo. Dallo studio e guardando la mappa emerge come il problema maggiore risieda nelle zone alpine e appenniniche. Anche se non è solo una questione di altitudine. E il presidente dell’Uncem Marco Bussone suona la sveglia alla politica, oltre che alle compagnie telefoniche. “Non possono esistere due Italia che viaggiano a velocità opposte”.

Nell’epoca dell’iperconnessione, tanto vituperata ma di cui non si può – oggettivamente – fare a meno, alcuni abitanti della nostra regione sono costretti a fare i conti con il fenomeno opposto. Qualcuno potrebbe ‘romanticamente’ invidiarli, ma a ben vedere la loro è una condanna e fuggire altrove potrebbe essere la loro unica speranza.

foto da Corriere.it