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Il divo di Hollywood a Campobasso: Marton Csokas insegnerà recitazione all’Università popolare del teatro

L'attore neozelandese di fama internazionale nel capoluogo molisano sale in cattedra all'Università popolare del Teatro e delle Arti dello Spettacolo: "Sono onorato. Mia figlia è qui a Campobasso e questo è bastato per creare una connessione immediata. Ora devo calarmi nel ruolo più importante della mia vita, cioè quello di padre".

Il divo di Hollywood Marton Csokas insegnerà recitazione agli studenti molisani dell’Università popolare del Teatro e delle Arti dello Spettacolo, diretta da Lino D’Ambrosio. Una notizia che ha già entusiasmato i fan dell’attore del ‘Signore degli anelli’ e annunciata dallo stesso D’Ambrosio con una nota inviata alle redazioni giornalistiche.

Dopo il successo sul grande schermo con pellicole che hanno fatto il boom di incassi al botteghino (la trilogia de Il Signore degli anelli, Star Wars, Le Crociate, Alice in Wonderland, Spider Man, Sin City e The Equalizer, ad esempio) Csokas trascorrerà più tempo nella città capoluogo.

“Sono onorato di poter insegnare il cinema e il teatro ai ragazzi molisani”, le prime impressioni della star di Hollywood raccontando questa nuova esperienza molisana.

Insegnare nell’Università che ha sede in via Emilia sarà pure un modo per tornare più spesso a Campobasso e stare più vicino alla famiglia. L’attore neozelandese di fama internazionale infatti ha una figlia, Aria, che abita a Campobasso con la madre Danila Genovese.

“Quando Lino (D’Ambrosio, ndr) mi ha chiesto di parlare ai ragazzi della sua scuola ho subito pensato di essere onorato e grato. Mia figlia è qui a Campobasso e questo è bastato per creare una connessione immediata. Parlare di teatro è una grande opportunità per ampliare le proprie conoscenze. Attività come questa messa in piedi da Lino vanno incoraggiate e sostenute, lui è una persona intelligente e il programma che ha messo in piedi è la diretta conseguenza di un percorso che farà solo bene ai ragazzi”.

Ultimamente Marton Csokas si è dedicato al film ‘The Luminaries’, basato su un romanzo di Eleanor Catton,che prossimamente arriverà nelle sale. Inoltre sta lavorando a un progetto con un poeta italiano, Gabriele Tinti e infine sta lavorando a una produzione spagnola: “Iniziamo a novembre e farò su e giù tra la Spagna e l’Italia, perché qui devo interpretare il ruolo più importante della mia vita, cioè quello di padre”.

L’attore neozelandese ha girato più di trenta film, tutti di grande successo. E quando traccia un bilancio della sua carriera dice: “È davvero difficile scegliere il mio film preferito, sarebbe come preferire un figlio a un altro. Mi sono molto divertito con Asylum diretto da David McKenzie tratto dal libro di Patrick McGrath, con grandi attori, la combinazione di alcuni aspetti psicologici particolari mi ha molto segnato. Comunque in generale l’aspetto più soddisfacente del mio lavoro è la qualità delle persone con cui ti relazioni mentre lavori, se c’è una grande sceneggiatura ma siamo tutti stressati in quel periodo non ne verrà fuori niente di buono o da ricordare. È vero anche il contrario, lavori forse meno preziosi li ricordi volentieri per l’atmosfera unica che c’era mentre ci lavoravamo su. Spesso le persone si stressano per mancanza di esperienza o per egocentrismo, questo rende tutto più difficile. Kingdom of Heaven è stato un bel lavoro anche perché ho dovuto viaggiare tra il Marocco e la Spagna, ho attraversato il deserto su un cavallo senza sella ed è stata una delle esperienze più belle della mia vita, una grande sensazione di libertà. Così come quando ho sperimentato il gelo totale vicino Calgary, in Canada, a 24 gradi sotto zero: eravamo in cima a una montagna con neve e fango fino all’ombelico e non avevamo nemmeno il caffè per scaldarci: queste sono le esperienze che ti segnano veramente”.

Tutte le informazioni sulla Scuola di recitazione sono disponibili su www.universitapopolaredelteatro.com e sulla pagina Facebook della scuola.