Il Conservatorio pubblica in un cd le opere dei compositori molisani: erano famosi in Russia e in Francia

Una pagina forse dimenticata della storia e della cultura della nostra regione riscoperta nel progetto curato Mimma Leonora Bollella, pianista e compositrice, docente presso il Conservatorio "L. Perosi" di Campobasso, promotrice e coordinatrice della pubblicazione del cd.

E’ una pagina della storia e della cultura della nostra regione forse sconosciuta ai più: tra l’Ottocento e il Novecento in Molise sono nati compositori che si sono affermati a livello internazionale. Erennio Gammieri e Tito Mattei, ad esempio. Ma anche Adriano Lualdi, Nuccio Fiorda e Aladino Di Martino.

Le loro composizioni sono state raccolte in un cd che sarà presentato martedì 15 ottobre alle 18.30 al Conservatorio ‘Perosi’ di Campobasso.

Riscoprire il percorso della lirica da Camera italiana, tra Ottocento e Novecento, attraverso l’opera di illustri compositori molisani: questo l’obiettivo del progetto di ricerca di Mimma Leonora Bollella, pianista e compositrice, docente presso il Conservatorio “L. Perosi” di Campobasso, promotrice e coordinatrice della pubblicazione del cd.

Il progetto ha coinvolto in qualità di interpreti docenti di canto e di strumento: Alda Caiello e Nunzia Santodirocco soprani, Aldo Ferrantini flauto, Paolo Giuseppe Oreglia violino, Mike Shirvani violoncello, Adriana Avventini arpa, Mimma L. Bollella pianoforte.

Per gli aspetti tecnici della ripresa sonora, ci si è valsi della collaborazione del professore Massimo Bucci, di Francesco Santoro, e per la post produzione degli studenti del Corso di Musica Elettronica- Indirizzo di Tecnico di sala di registrazione con la supervisione del docente Fabio Venturi. La grafica è di Simona Discenza.

“Un lavoro complesso – spiegano gli ideatori del progetto – che, dovendosi coordinare con lo svolgimento regolare della didattica, ha richiesto alcuni anni per la sua completa realizzazione.
Le musiche selezionate sono di Erennio Gammieri, Tito Mattei, Adriano Lualdi, Nuccio Fiorda e Aladino Di Martino. Ritrovate in edizioni rare e alcune disponibili solo in manoscritti, documentano la qualità della scrittura di questi autori. Tutti di origine molisana, essi hanno ricevuto altrove la loro formazione musicale, svolgendo poi con successo la carriera di musicista oltre i confini regionali o nazionali”.

Gammieri e Mattei, ad esempio, entrambi di origine campobassana, dopo la formazione musicale ricevuta a Napoli presso il Real Collegio San Pietro a Majella,  svolsero un’ intensa carriera fuori dei confini nazionali.

Erennio Gammieri si trasferì a San Pietroburgo, ove ebbe l’incarico di “Maestro concertatore” al Teatro Imperiale e, conquistata fama di ottimo insegnante di canto e apprezzato compositore, non abbandonò più la Russia.

Tito Mattei, talento pianistico precoce, iniziò giovanissimo una brillante attività concertistica che lo condusse a Parigi prima e poi a Londra, ove si stabilì definitivamente. Compose centinaia di romanze, songs e pezzi brillanti per pianoforte, molti dei quali ebbero grande popolarità.

Nato a Larino (Campobasso) da famiglia veneziana (il padre vi era giunto con carica di sottoprefetto), Adriano Lualdi fu compositore, direttore d’orchestra, critico musicale, conferenziere. Ebbe una vita movimentatissima, mantenne comunque sempre vivi e cordiali i contatti con il Molise ed il paese natio.

Aladino Di Martino, di San Pietro Avellana (Isernia), ha svolto un’intensa attività come docente e poi Direttore del Conservatorio San Pietro a Majella, ed è considerato uno dei maggiori esponenti nel Novecento della prestigiosa Scuola napoletana.

Tra le musiche presentate, di straordinario interesse è il brano estratto da I Prigionieri e l’amore, di Nuccio Fiorda. L’opera, pubblicata nel 1973 e mai rappresentata, s’ispira all’omonimo lavoro di Filippo Tommaso Marinetti, segnando il ritorno del compositore agli ideali del Futurismo. Nato a Civitanova del Sannio (Isernia), Fiorda fu un colto sperimentatore, e anche tra i primi musicisti in Italia a valorizzare la giovane arte cinematografica con suoi contributi, originali e innovativi.