Il paese senza Carabinieri né Polizia, dove l’insicurezza è di casa. Tanti furti, “ci sentiamo abbandonati”

Il Sindaco di Portocannone ha chiesto al Prefetto di Campobasso la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’incontro, che verterà sui problemi del comune arbereshe che non ha alcun presidio locale delle Forze dell’Ordine, si terrà mercoledì 6 novembre. “La popolazione avverte una sensazione di totale assenza dello Stato e si sente insicura”. E i tentativi di effrazioni e furti degli ultimi giorni non fanno che acuire questa percezione

Immaginate un comune dove non esiste né la stazione Carabinieri né un locale Comando di Polizia Locale da oltre un decennio. Immaginate che, in caso di necessità, la prima pattuglia disponibile possa arrivare solo eventualmente e in ogni caso non in tempi celeri, perché deve giungere da un comune limitrofo.

È il caso di Portocannone, comune del Basso Molise con poco meno di 2500 abitanti – il 24esimo della regione e il sesto per densità abitativa – che vive una situazione non facile a causa del dissesto finanziario dichiarato circa un anno e mezzo fa. E che si sente ‘terra di nessuno’.

Il Sindaco Giuseppe Caporicci ha lanciato l’allarme: “Il nostro è un caso pressochè unico tra i comuni di medie dimensioni della nostra regione”. Una situazione che si è venuta a creare con la combinazione di vari accadimenti che di fatto hanno lasciato il comune arbereshe privo di qualsiasi presidio per la sicurezza. Primo, il pensionamento dell’ultimo agente della Polizia Municipale; secondo, “l’infausta decisione di sopprimere la locale Caserma dei Carabinieri”. Ultimo, ma non ultimo, il crack finanziario dell’Ente Locale (dichiarato nell’aprile 2017) che di certo non ha facilitato le cose, anzi.

giuseppe caporicci

Un caso unico, così come lo ha definito il Sindaco – che di bocconi amari ne sta ingoiando tanti ma che non si perde d’animo – perché pur non parlando di un paese con poche anime, lo Stato da quelle parti non si vede. Né Carabinieri, né Polizia, tanto che se succede qualcosa per cui ne è richiesto l’intervento bisogna sperare che a Campomarino la pattuglia non abbia altro da fare. Altrimenti bisogna attendere un intervento da Termoli che, è facile intuirlo, non arriverà nell’immediatezza.

Non è solo astratta ideazione di ipotesi: a Portocannone nei giorni scorsi c’è stato un picco di furti sia in appartamento che alle automobili, anche in pieno giorno. “Questo è il segno evidente della consapevolezza, da parte dei malfattori, della totale assenza delle Forze dell’Ordine”. Come dire, sanno di poter agire indisturbati.

Una situazione che preoccupa oltremodo l’Amministrazione, che in questa ‘battaglia’ si sta facendo portavoce dei propri cittadini che si sentono sempre più insicuri e non protetti da chi dovrebbe farlo. Per questo, il primo cittadino ha scritto al Prefetto di Campobasso, Maria Guia Federico, chiedendo con urgenza la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica sul ‘caso Portocannone’. Incontro che è stato accordato e che si svolgerà mercoledì 6 novembre.

Il famoso Patto per la Sicurezza, sottoscritto anche dal Comune di Portocannone con la Prefettura di Campobasso, è rimasto solo sulla carta a causa del dissesto finanziario. In ballo c’era un progetto di videosorveglianza che, afferma Caporicci, “poteva in qualche misura lenire la manifesta sensazione di abbandono del territorio diffusa in tutta la popolazione”. Ma di quel progetto esecutivo non se ne fece nulla perché il Comune – a causa delle difficoltà economico e finanziarie – non ha potuto assicurare il cofinanziamento necessario.

Ma non solo per questo le telecamere non hanno mai fatto la loro comparsa a Portocannone. Il territorio di Portocannone fu inserito tra quelli ad incidenza criminale poco elevata. “È di tutta evidenza che il dato stride totalmente con la realtà”. Basti pensare a una circostanza che il Sindaco, nella missiva al Prefetto, ricorda. Portocannone è zona di confine con la vicina Puglia del Nord, un territorio – come noto a tutti – difficile e nel quale i sodalizi criminali sono sempre più forti. E sempre più frequenti sono le incursioni nel nostro territorio.

“La sicurezza è un diritto elementare dei cittadini”, e anche quelli di Portocannone la reclamano.