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Guerra tra sindaco ed ex, giovedì incontro-verità sul Raddoppio. Dal web accuse ai molisani: “Volete bloccare l’Italia”

La questione del Termoli-Lesina continua a far discutere, anche per via dell’aspra polemica fra il primo cittadino e il suo predecessore con rimpalli di responsabilità in attesa del confronto con Rfi del 17 ottobre. Intanto il fatto che questo breve tratto di ferrovia in territorio molisano blocchi un’opera attesa da più di trent’anni attira verso Termoli giudizi molto duri

È stato lo stesso Francesco Roberti a porla in questi termini: “O ci opponiamo dimostrando che il Molise esiste e resiste, oppure li lasciamo passare”. Così il primo cittadino sabato scorso in conferenza stampa sull’ormai noto tema del raddoppio ferroviario Termoli-Lesina. Un tema che ha portato a un’aspra polemica politica fra il sindaco e il suo predecessore Angelo Sbrocca. e che giovedì 17 ottobre potrebbe vivere una giornata decisiva, dato che sono attesi a Termoli i tecnici di Rfi.

I quali sembrano decisi ad andare avanti tirando dritto davanti alle richieste di Termoli, ormai rimasta la sola a contestare l’attuale progetto. Un’opera da 700 milioni che dovrebbe finalmente sbloccare il problema del binario unico sulla dorsale Adriatica, consentendo il passaggio di più convogli, sia merci che passeggeri, migliorando la viabilità su ferro dal punto di vista della velocità e dell’efficienza. Ma ci sono dei problemi tutti concentrati su Termoli, che probabilmente gran parte del Paese ignora.

In effetti sembra che il sentire comune, fuori dai confini regionali, sia proprio quello. “Vogliono bloccare lo sviluppo dell’Italia”. Lo spunto è offerto da un discutibile articolo pubblicato sul blog Ferrovie.info che, detto a scanso di equivoci, nulla c’entra con Rfi. È un blog come se ne trovano tanti in giro per la Rete, ma stavolta fa parlare perché tratta Termoli alla stregua di una pezza da piedi, definendo la questione del raddoppio Termoli-Lesina “una soap opera”.

Questo vi si legge in un passaggio: “Si sta parlando di pochi chilometri di linea la cui proposta di raddoppio è in programma ormai da tantissimi anni, pochi chilometri di linea in cui, sfidiamo a dire il contrario, non c’è praticamente nulla nel mezzo o quasi”.

Pur considerandolo offensivo, qualcuno potrebbe obiettare che non vale la pena dargli troppo peso, data la scarsa rilevanza della fonte. Ma basta andare poco a ritroso per trovare un pezzo sul sito del Corriere della Sera il cui tenore non è dissimile. “Il Molise si oppone al cosiddetto raddoppio «in sede». Per i molisani il secondo binario non deve essere fatto in parallelo al primo (come accade in ogni parte del mondo, laddove sia possibile) perché il traffico più intenso deturperebbe il litorale. Eppure, come sa chi ha percorso almeno una volta la linea ferroviaria Adriatica, da Rimini a Brindisi il treno passa spesso a ridosso del mare, anche nei pressi delle rinomate località della riviera pesarese ed abruzzese” scriveva a gennaio 2019 Michelangelo Borrillo rimarcando le ‘pretese’ degli ambientalisti e il territorio poco tutelato anche dal punto di vista ambientale.

treno alta velocità

Difficile far comprendere quanto segnalato nei giorni scorsi dal sindaco Roberti, cioè che l’edificazione di un grosso ponte sopra la vallata del Biferno non è cosa da poco per il nostro territorio, né che il passaggio di così tanti treni merci non rappresenta solo un guaio dal punto di vista dell’inquinamento acustico.

E per far comprendere cosa Termoli chiede, di certo non giova la gazzarra politica innescata dalla vicenda e dai rimpalli di responsabilità tra l’attuale Amministrazione comunale e la precedente. Da un lato Roberti che accusa Sbrocca di aver chiesto accordi che non stanno in piedi, dall’altro Sbrocca che definisce ‘improponibile’ l’idea di spostare la stazione a Pantano Basso, che Rfi ha già bocciato, e torna a chiedere l’interramento della linea ferrata. “Non c’è un progetto, è solo un’idea e comunque non c’entra col raddoppio ferroviario” la replica di Roberti che ha per altro affermato come sarebbe stato proprio Sbrocca a chiedere i pannelli antirumore contro l’inquinamento acustico.

In tutto questo giovedì 17 ottobre arrivano a Termoli i tecnici di Rfi per un nuovo confronto. L’ex primo cittadino ha chiesto che il vertice sia a porte aperte, così da poter appurare una volta per tutte la posizione di Rete Ferroviaria Italia e quella dell’Amministrazione comunale in carica. Ammesso che tutto questo sia possibile, ecco che potrebbe arrivare una nuova puntata dello scontro a distanza Roberti-Sbrocca.