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Gennaro, 21 anni, che studiava da infermiere, accompagnava la mamma al lavoro. Operato nella notte il 15enne in coma

Il giovane di Bojano era in viaggio verso l'ospedale Cardarelli dove la madre, rimasta ferita nello schianto, svolge la professione di infermiera. Il 77enne che avrebbe perso il controllo dell'auto schiantandosi contro il ragazzo, invece, fino ai primi anni del 2000 era un poliziotto dell'Ufficio Passaporti della questura di Campobasso

Stava accompagnando la mamma al lavoro Gennaro. Rigoroso e disciplinato alla guida come nella vita, stava percorrendo la Statale 17 a bordo della sua macchina con accanto la madre, infermiera del Cardarelli e la stava accompagnando in ospedale per il turno di notte.

incidente Bojano

Ma al nosocomio, purtroppo, è arrivato senza che il cuore continuasse a battere. Ucciso nello schianto frontale di cui è rimasto vittima lungo la strada all’altezza del bivio per Bojano. L’utilitaria ridotta ad un cumulo di lamiere, la mamma rimasta ferita e che all’arrivo dei soccorritori continuava a chiamare incessantemente il nome del figlio, all’oscuro del fatto che il “suo Gennaro” l’aveva appena lasciata.

Nell’altra auto, una Fiat Punto, c’era un ex poliziotto, con la moglie e il nipotino di 15 anni. Antonio Angelini, 77 anni, fino ai primi anni 2000 poliziotto dell’Ufficio passaporti della questura di Campobasso, è morto sul colpo.

Critiche le condizioni del nipotino che viaggiava con lui: ricoverato nel reparto di Terapia intensiva per un trauma cranico, toracico e dell’addome, nella notte è stato sottoposto ad un delicato e lungo intervento chirurgico. I medici e i sanitari dell’ospedale Cardarelli stanno facendo il possibile per salvargli la vita.

Meno gravi invece le condizioni delle persone ferite che viaggiavano a bordo di una terza auto rimasta coinvolta nello schianto.

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Una sorta di tragico appuntamento col destino dove una catena di fatali coincidenze ha spezzato la vita di un giovane, figlio di un’infermiera dalla quale Gennaro Caraviello aveva eredito la passione per l’infermieristica, tant’è che studiava all’Unimol proprio per intraprendere un domani la stessa professione della mamma. Il papà commerciante, due sorelle e la passione per l’arbitraggio. Gennaro era un arbitro della sezione Aia di Isernia “Mario Galasso”.

Una tragedia che ha distrutto due famiglie. Stordito e sconvolto parenti e amici così come l’intera comunità. Anche il calcio si fermerà in segno di lutto. La partita Bojano-Baranello, valida per il campionato di Eccellenza e prevista per oggi pomeriggio, è stata rinviata.

Sui social tanti sono i messaggi di incredulità per la precoce scomparsa di Gennaro. Decine e decine di commenti per rammentarne la solarità, la semplicità, la bontà e i sogni. Spezzati per sempre.

C’è chi ricorda anche il 77enne e tanti pure i messaggi di speranza per Simone, il 15enne che lotta tra la vita e la morte.

L’incidente è accaduto attorno alle 20 di sabato – 12 ottobre – lungo la statale 17, vicino allo svincolo per Bojano, non distante dai luoghi dove si contano croci e mazzi di fiori a causa delle tante morti avvenute lungo questa strada.

Secondo una prima ed ipotetica ricostruzione, la Punto sulla quale viaggiava il 77enne pare abbia sbandato travolgendo l’auto del 21enne. Le forze dell’ordine parlano di un presunto frontale, ma sui motivi e sulla dinamica sono in corso le indagini che si avvalgono dei rilievi eseguiti sul posto e delle testimonianze dirette.

Sulla statale 17 per oltre cinque ore c’è stato un angosciante andirivieni di ambulanze, mezzi dei vigili del fuoco, carabinieri, a comunicare la tragedia appena consumata. Ancora una volta.