Effetto Renzi in Molise: ex Pd e Udc pronti ad aderire. Anche Sabusco ‘stregato’ da Matteo

Volti noti della politica molisana stanno meditando sulla possibilità di allargare il bacino di iscritti di “Italia Viva”. Tra questi l'ex consigliere comunale Sabusco, candidato alle Amministrative di maggio nella lista di Toma e Gesualdo 'E' Ora'. Ma si parla anche del possibile riposizionamento di un esponente del Movimento 5 Stelle. Indiscrezioni su Di Nunzio, mentre Iorio glissa: "Resto con Fitto".

L’effetto Renzi si fa sentire anche in Molise. Un effetto a macchia di leopardo che sta investendo il Belpaese. Lo scorso 17 settembre l’ex capo di governo ha annunciato l’addio al Pd per creare il nuovo contenitore “Italia Viva” che l’ultimo sondaggio dell’istituto Ixè sull’intenzione di voto degli italiani dà in crescita. Per ora si attesta al 3,9%. “Una nuova forza di centro”, così l’ha definita lo stesso Renzi nel corso delle sue ultime interviste rilasciate agli organi di stampa nazionale.

Ed è proprio dal centro (quello mobile, ndr) che arrivano le prime risposte al richiamo di Matteo. Massimo Sabusco esponente Udc, – al Comune di Campobasso nelle fila della lista civica che fa riferimento al governatore Toma (È Ora) – è il primo pronto a salire a bordo della nuova ‘nave’ e riposizionarsi.

Il consigliere di opposizione – forte dei 513 voti presi alle ultime Amministrative – nel breve periodo potrebbe optare per il gruppo misto sempre che all’orizzonte non vengano confermate le voci di una possibile adesione a “Italia Viva” anche di un esponente dell’attuale maggioranza pentastellata che permetterebbe la creazione del gruppo consiliare di espressione renziana al Comune di Campobasso, insieme a Sabusco.

Massimo Sabusco

Ma ci sono anche altri nomi che circolano ormai negli ultimi giorni. Non solo di consiglieri, ma anche di sindaci – come quello del primo cittadino di Bonefro, Nicola Giovanni Montagano – o di vecchie glorie del Consiglio regionale, come Domenico Di Nunzio. E alcuni tirano in ballo anche l’ex governatore, Paolo Di Laura Frattura.

Esclude invece l’adesione a Italia Viva l’ex capo della Giunta regionale Michele Iorio: “Io resto con Raffaele Fitto e sto lavorando al mio movimento, che vorrei avesse uno sbocco nazionale. Poi il quadro politico è molto confuso, aspettiamo che sia più chiaro. Ad ogni modo ci sono più soluzioni possibili”.

Da Termoli inoltre l’ex consigliere comunale Mario Orlando aveva fatto sapere subito di voler aderire alla nuova formazione e di essere intenzionato a partecipare alla Leopolda. Ma non è da escludere che alcuni esponenti della passata Amministrazione Sbrocca a breve scelgano Italia Viva.

Al momento appare ancora tutto ingarbugliato ma Matteo Renzi si sta organizzando sul territorio e presto anche in Molise lo scenario diventerà pian piano più concreto. La geografia del centrosinistra sembra stia prendendo nuove pieghe dopo la scissione della corrente di Renzi dalle fila del Partito Democratico. A livello nazionale “Italia Viva – ha annunciato Renzi sulle pagine de Il Foglio – avrà a breve cinquanta parlamentari, centinaia di sindaci, una cinquantina di consiglieri regionali, migliaia di amministratori e soprattutto un sacco di comitati e semplici iscritti. Sarà una rivoluzione”.

Si attende la contromossa del leader del Partito Democratico, Nicola Zingaretti. Renzi ha lanciato le sue reti già da prima della creazione del nuovo governo nazionale Pd-M5S. Ad agosto era già online il sito “Italia Viva” che ha raccolto più di 20mila firme quando il numero massimo fissato per la petizione è di 30mila sottoscrizioni. Addirittura online è possibile creare quelli che sono stati definiti “Comitati di Azione Civile”. “Sono un movimento dal basso – scrivono i renziani sul web. – Sono comitati che mettono insieme persone che hanno voglia di dimostrare che un’altra strada è possibile”. Fari puntati su questa nuova realtà, o, per alcuni, semplicemente un nuovo carro.