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Dissesto idrogeologico, il Comune chiede contributo statale per mettere in sicurezza zona est del paese

Il Comune di Montecilfone ha presentato richiesta al Consiglio dei Ministri per consolidare e mettere in sicurezza il versante est del comune (zona Lame). Un intervento del valore di circa 2 milioni e 101mila euro.

La richiesta di contributo presentata dal Comune arbereshe sarebbe a valere sulla quota dell’otto per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) a diretta gestione statale per l’anno 2019. L’iniziativa rientra tra le ‘calamità naturali’ e i lavori di cui sopra riguarderebbero il versante orientale del centro abitato, a valle di via Circonvallazione, “in corrispondenza del comparto cittadino situato in prossimità di piazza Lame”.

Tali interventi si rendono necessari perché quella zona è interessata da “manifestazioni di dissesto idrogeologico che attivano fenomeni di danneggiamento ed ammaloramento alle preesistenze antropiche ivi insediate, ed, in particolare, agli edifici civili ed alle loro pertinenze ed alla viabilità di servizio, ed inducono condizioni di pregiudizio per la pubblica incolumità”.  Gravi problematiche di stabilità geotecnica dunque, dovute ad uno scivolamento rotazionale del versante medesimo, che ha prodotto gravi danni alle infrastrutture e alla viabilità che mettono a repentaglio la pubblica incolumità dei cittadini.

L’intervento prevede “la stabilizzazione geotecnica definitiva del versante, tramite opere di drenaggio e di sostegno dei terreni, in modo tale da evitare evoluzioni retrogressive della fenomenologia franosa e rimuovere le condizioni di rischio e pregiudizio per la pubblica incolumità”.

L’istanza inoltrata – il termine era il 30 settembre – alla Presidenza del Consiglio dei Ministri era stata preceduta dalla delibera di Giunta comunale numero 65 del 12 settembre a firma del sindaco Giorgio Manes.