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Corsie sempre più vuote, gli infermieri ‘emigrati’ danno forfait: 17 rifiutano il ritorno in Molise

L'Asrem è stata costretta a precedere allo scorrimento della graduatoria della mobilità: undici idonei ammessi non hanno fatto pervenire la domanda di trasferimento nella nostra regione, invece altri sette hanno declinato dopo essere stati assunti in altri presidi sanitari fuori regione. L'ultimo segnale di quanto la nostra regione sia poco attrattiva per i camici bianchi.

Era il 2017 quando l’Asrem ha avviato le procedure per assumere 140 infermieri vincitori di concorso ma che avevano iniziato a lavorare fuori regione. L’iter si è concluso poco tempo fa, ossia dopo che la scorsa estate è stato approvato in Parlamento il decreto Calabria che ha concesso lo sblocco del turn over pure alle Regioni in piano di rientro.

La classica ‘boccata d’ossigeno’ per una sanità in apnea, caratterizzata da presidi sanitari – è il caso del Molise – svuotati e dove la carenza dei camici bianchi è diventata un’emergenza che ha costretto il personale a lavorare con enormi sacrifici.

Peccato che i concorsi per i medici siano andati quasi tutti deserti: il Molise è una regione poco attrattiva per chi sogna una carriera o di lavorare in ospedali dotati di tecnologie. Di infermieri, invece, ne mancano 600 all’appello, secondo un calcolo della Federazione nazionale delle Professioni Infermieristiche.

E pure la graduatoria della mobilità per gli infermieri non ha avuto proprio un ‘lieto fine’.

Non tutti i professionisti ritenuti idonei alla fine hanno accettato di tornare a lavorare negli ospedali molisani. Forse perchè nel frattempo hanno deciso di trasferirsi definitivamente fuori dal Molise o perchè hanno ritenuto che in un altro nosocomio avevano maggiori possibilità di crescita professionale oppure perchè non hanno ricevuto il nulla osta da parte dell’azienda sanitaria che li aveva assunti.

Per questo motivo l’Asrem è stata costretta a dichiarare decaduti 17 professionisti, risultati vincitori della procedura di mobilità e che dovevano solo stipulare il contratto con l’azienda di via Ugo Petrella, e a scorrere la graduatoria. A prevederlo è una deliberazione firmata lo scorso 6 ottobre dal direttore generale facente funzioni Antonio Lucchetti e dal direttore amministrativo Antonio Forciniti.

Undici candidati risultati vincitori, si legge nel documento, non hanno fatto nemmeno pervenire la documentazione propedeutica al trasferimento presso l’Azienda sanitaria regionale, mentre altri sei candidati hanno comunicato la rinuncia alla procedura di mobilità. Tra questi c’è chi non ha ricevuto il nulla osta dal presidio sanitario in cui lavorano, come il Policlinico Umberto I di Roma e l’Asl 2 Lanciano Vasto Chieti.

Per altri 17 infermieri dunque la possibilità di assunzione in Molise. Con la speranza che almeno loro non diano ‘forfait’ e andranno a ‘rimpolpare’ le sempre più svuotate corsie degli ospedali regionali.