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Comunali 2020, la proposta di Palombo spacca gli attivisti M5S. In 11 dicono No: “Mai discussa”

La proposta del consigliere comunale di Leu, Nicola Palombo, di cercare un’alleanza col Movimento Cinque Stelle in vista delle elezioni amministrative della primavera 2020 spacca il gruppo degli attivisti M5S.

Dopo il sì di 6 attivisti, qualche ora dopo la proposta, ecco ora che altre 11 persone legate al partito pentastellato dicono chiaramente no. Si tratta di Alessandra Caserio, Giuseppe Colafato, Silvano Cuculo, Roberto D’Ascanio, Francesco D’Aulerio, Valeria D’Ottavio, Giuseppe Gatto, Romano Giannetti, Pina Laezza, Luca Lombardi e Carmela Perazzelli.

Si definiscono 2 attivisti e 9 attivisti certificati del MoVimento 5 Stelle di Montenero di Bisaccia. A proposito del presunto tentativo di accordo affermato che “l’iniziativa non è stata mai proposta, mai discussa e mai decisa dagli iscritti e attivisti della sede di Montenero di Bisaccia del MoVimento 5 Stelle.

Tale decisione, pertanto, è frutto esclusivamente di pronunciamenti individuali assunti in altre sedi ed all’insaputa del gruppo di Attivisti locale. Tant’è che alcuni di loro hanno conservato maldestramente la propria partecipazione nel Comitato Civico “Unione È Forza” costituito proprio con la finalità di creare un luogo di incontro e di confronto collettivo sugli impegni programmatici per la prossima scadenza elettorale”.

Secondo il gruppo degli 11 “è documentato che tutti gli attivisti del MoVimento 5 Stelle avevano aperto anzitempo un dialogo con le espressioni civiche ed alternative al sistema di potere della destra locale, responsabile del fallimento amministrativo e del decadimento sociale, lavorativo e culturale degli ultimi 10 anni. I pochi soggetti che oggi, improvvisamente, si rendono protagonisti dell’accordo con Palombo risultano essere mossi da obiettivi, evidentemente, diversi da quelli iniziali, che a tutti appaiono contrastanti con i principi della trasparenza, della salvaguardia del bene comune e della rispondenza con le attese di cambiamento della cittadinanza”.

Il fatto potrebbe portare anche a delle conseguenze politiche interne al M5S. “I sottoscritti, di quanto sta accadendo, hanno informato i rappresentanti regionali e nazionali del MoVimento 5 Stelle per ogni conseguente decisione.

Nel frattempo continuano tranquillamente nell’impegno in atto, deciso collegialmente, di partecipare da protagonisti alla formazione di una lista civica e del programma amministrativo che, da un lato, rappresentino le espressioni più vive e gli impegni più avvertiti della società civile e, dall’altro, risultino coerenti con il quadro politico del MoVimento 5 Stelle regionale e nazionale”.