Bullismo, indagini dopo la denuncia della madre. Scuola e Comune si attivano con psicologi, sportelli di ascolto e telecamere

Decisa la risposta delle Istituzioni di Guglionesi: in classe questionari e incontri con la psicologa, e in ambiente extrascolastico maggiori controlli, anche con l’imminente attivazione delle telecamere di videosorveglianza. La preside Patrizia Arcora e il sindaco Mario Bellotti hanno affrontato la questione, di concerto con la stazione carabinieri. Dell’argomento bullismo si discuterà anche in un consiglio comunale monotematico.

Saranno gli inquirenti ad accertare i fatti riferiti dalla mamma di Guglionesi che ha denunciato un episodio di bullismo. “Mio figlio offeso in chat, insultato, e schiaffeggiato in classe”. Un caso (raccontato da Primonumero.it) che sta facendo parlare il paese da giorni, che ha innescato reazioni a catena, diventando il centro di un serrato dibattito. “Era ora che ne parlasse” il commento maggiormente ascoltato in strada e sui social.

La magistratura farà il suo corso e verificherà quanto è accaduto nella II media in questione lo scorso 15 ottobre, dove una lite tra due studenti sarebbe degenerata. I carabinieri della stazione sono al lavoro su questo, e non solo. I controlli del territorio, per quanto è possibile considerata la modesta riserva di uomini in divisa a disposizione, sono stati intensificati. A dare un aiuto fondamentale, da questo punto di vista, saranno le telecamere dell’impianto di videosorveglianza installate in punti strategici del paese, fra i quali anche la villa comunale.

Proprio a Castellara, secondo il racconto di diversi cittadini, i ragazzini sarebbero protagonisti di liti anche brusche, prevaricazioni, minacce. “Non si tratta di problemi irreversibili – spiega il sindaco Mario Bellotti, che ha avuto modo di discutere di quanto accaduto con la nuova dirigente dell’Omnicomprensivo di Guglionesi Patrizia Arcora – e non ci risultano denunce o segnalazioni specifiche. Tuttavia, anche se Guglionesi non è un paese né violento né omertoso, ritengo doveroso e utile agire in maniera preventiva”.

L’Amministrazione intende tenere alta l’attenzione, e se per quanto riguarda il fascicolo d’inchiesta aperto sul caso specifico il primo cittadino mostra cautela (“aspettiamo l’esito delle indagini, nel massimo rispetto dei ruoli”), sul fenomeno più generale collegato al bullismo e al cyberbullismo, quello che viaggia sui social, precisa: “Il Comune, come anche la scuola, non sta certo con le mani in mano. Ci siamo attivati con i centri di aiuto per aprire in maniera permanente sportelli destinati all’adolescenza e al supporto dei genitori. E sono certo che le telecamere, la cui attivazione è imminente, costituirà un valido deterrente rispetto a episodi da condannare e che si muovono in ambiente extrascolastico”.

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Le antenne sono tese soprattutto a scuola, pronte a captare segnali di malessere fra ragazzi e perfino bambini. La preside Patrizia Arcora, che da poche settimane ha iniziato la sua esperienza di dirigente a Guglionesi e sta acquistando dimestichezza con prof e classi, si concentra anche sulle elementari perché “piccoli episodi di prevaricazione o battibecchi tra bambini potrebbero diventare pericolosi. Le maestre sanno che devo prestare molta attenzione soprattutto quando i piccoli pensano di non essere osservati. Ma – avverte – bisogna anche considerare che i bambini filtrano elementi negativi che arrivano dagli adulti, recepiscono comportamenti aggressivi dai genitori che a volte, in modo inconsapevole, scaricano sui figli malcontento e frustrazioni. Il lavoro di prevenzione va fatto senza tralasciare nulla”.

Alle medie, teatro dell’episodio denunciato, è iniziato il lavoro con la psicologa. “Attiveremo uno sportello di ascolto nella scuola con il referente per il Molise e uno staff preparato – spiega – Abbiamo intenzione di somministrare dei questionari a tutti gli alunni per capire qual è il loro percepito rispetto a queste tematiche”.

Uno sportello di ascolto, oltre alla psicologa che ha iniziato nella classe dove si è verificato il presunto episodio di bullismo e dove la preside ha incontrato alunni e i docenti. “L’esperta individuata dalla scuola – aggiunge – ha fatto discutere i ragazzi dopo la visione di un film stimolo proprio su questi temi. Non penso ci siano atti di bullismo e personalmente non ho le prove che i ragazzi interpretino ruoli di vittima e carnefice, tuttavia è bene monitorare la situazione”.

E’ intenzione della scuola anche avviare una informazione specifica sugli effetti e i danni del cyberbullismo e “sull’utilizzo dei social in modo consapevole”.

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Il sindaco Bellotti incalza: “Vogliamo muoverci in parallelo con la scuola perché non sottovalutiamo la problematica, semplicemente vogliamo chiarire che questo paese risponde alla chiamata, e se c’è una urgenza da affrontare nessuno si vuole tirare indietro”.

Intanto sta per essere convocato un Consiglio comunale monotematico sul bullismo, richiesto dalla consigliera del M5 Stelle Giuliana Senese e condiviso con convinzione da maggioranza e opposizioni.