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Branco di cinghiali a due passi dalle case. Incidenti sempre più frequenti e cresce la paura

Gli ungulati sono stati visti e fotografati nella zona del quartiere Santa Margherita. Avvistamenti all'ordine del giorno e incidenti senza sosta sulle strade, ma le soluzioni non si vedono

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Ancora cinghiali, stavolta a due passi dalle abitazioni. È successo a Guglionesi, nella zona di Santa Margherita, all’ingresso del paese per chi arriva da Termoli, dove ieri sera 10 ottobre attorno a mezzanotte, alcuni cittadini hanno fotografato un branco di ungulati sul ciglio della strada. In particolare un esemplare di notevoli dimensioni ha spaventato i pochi che hanno testimoniato l’avvistamento.

L’area dove sono stati visti i cinghiali è quella della strada che collega Guglionesi a San Giacomo degli Schiavoni, dove in questi ultimi anni si sono verificati numerosi incidenti dovuti proprio all’attraversamento di cinghiali, centrati o schivati all’ultimo momento da inconsapevoli automobilisti.

Purtroppo gli avvistamenti di questi pericolosi animali sono ormai all’ordine del giorno, ma è evidente come si stiano avvicinando sempre di più ai centri abitati. La zona dell’avvistamento di ieri è a poche decine di metri dal centro abitato del quartiere Santa Margherita. Possibile che gli ungulati si spingano così a ridosso delle case a ridosso di cibo.

Purtroppo ci sono zone limitrofe al Molise, come quella del Vastese, in cui la presenza di cinghiali vicino alle case sta assumendo i contorni di un’emergenza, con animali che rovistano nella spazzatura e residenti costretti a rimanere tappati in casa per paura di un incontro ravvicinato con gli ungulati. Sempre nei paesi dell’area vastese si sono registrati anche abbattimenti record di esemplari dal peso attorno ai due quintali.

Da anni si chiede alle istituzioni un intervento decisivo per ridurre il numero di cinghiali e contrastarne la diffusione, visto che il primo grande problema resta quello dei raccolti agricoli distrutti da questi animali.

Per ora in Molise, a parte qualche concessione in più ai cacciatori, non è ancora stata adottata una soluzione capace di risolvere il problema. Di recente i sindaci del Biodistretto Laghi Frentani hanno lanciato la proposta della filiera corta di carne da selvaggina. Un’idea su cui riflettere ma occorre decidere in fretta, perché trovarsi un cinghiale così grande di fronte non fa piacere a nessuno.

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