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Associazione a delinquere per spaccio di droga: la Procura chiede 226 anni di carcere per gli imputati

Durante la prima udienza del rito abbreviato la pubblica accusa rappresentata in aula dal capo della procura Nicola D’Angelo e dalla dottoressa Elisa Sabusco ha chiesto dai 5 fino ai 20 anni di carcere a carico dei 15 imputati dell'inchiesta denominata "Lungomare" che l’anno scorso ha smantellato un'associazione per delinquere finalizzata al trasporto, detenzione e spaccio di cocaina, eroina, hashish e marjiuana che si consumava tra la Puglia, la costa molisana fino al centro di Campobasso

In tutto sono 22 le persone a giudizio di “Operazione Lungomare”, la maxi indagine condotta e chiusa dai carabinieri del nucleo investigativo di Campobasso a ottobre dello scorso anno.

Di queste, due hanno già patteggiato, tre saranno sottoposti al processo ordinario mentre gli altri 17 hanno scelto di omettere il dibattimento e seguire la strada del rito abbreviato (che in caso di condanna prevede anche la riduzione di un terzo della pena).

Questa mattina si è tenuta la prima udienza. E in aula il giudice Veronica D’Agnone si è ritrovata davanti ad un’ingente quantità di atti dimostrativi della presunta colpevolezza dei 17 imputati, rinforzati da erudite ed inequivocabili esposizioni dei fatti esposti dalla pubblica accusa, che senza battere ciglio alla fine ha concluso chiedendo condanne per ognuno degli imputati. Condanne che partono dai 5 anni di carcere (per quelli con le posizioni più marginali) fino a venti anni per colui che è considerato il “boss” dell’associazione.

Quattordici di loro sono imputati di aver capeggiato e promosso l’associazione e quindi di aver partecipato a tutte le attività si rifornimento e smercio della droga.

In aula, dinanzi alle richieste della procura, c’è stata una reazione di meraviglia e stupore tra i difensori delle persone imputate, che le hanno ritenute incongrue o ingiuste per una realtà come quella del Molise che seppure piccola (e per molti “insignificante” anche nel contesto criminale) il 30 ottobre 2018 è stata al centro di un’indagine con 23 misure applicate per un totale di 51 persone iscritte nel registro degli indagati.

I carabinieri del nucleo investigativo di via Mazzini su indicazione della Dda hanno smantellato un’associazione di traffico e spaccio di droga di matrice sanseverese e legata alla criminalità organizzata del foggiano, ma con una base logistica e operativa nella provincia di Campobasso: Campomarino, Termoli, Larino, il centro urbano del capoluogo.

Forse una delle prime inchieste, dopo tanti anni di lavoro della Dda della Procura Distrettuale di Campobasso, a perseguire in modo così meticoloso il fenomeno dello spaccio di droga e del relativo consumo di stupefacenti che sta avvelenando migliaia di giovani e giovanissimi della regione.

Consumo che ha consentito al Molise di prestare il fianco ad organizzazioni criminali efferate e mettersi al servizio di contesti molto più “avanzati” dal punto di vista dell’illegalità, con il rischio – spesso palesato dagli stessi investigatori – che dopo lo spaccio si arrivi anche qui a dover perseguire reati come omicidi, rapine ed estorsioni; espressioni delle più aggressive associazioni delle regioni limitrofe.

Nel dettaglio la Procura ha chiesto 20 anni di reclusione per Ciro Anni Di Rita, 18 per Maria Soccorsa Marolla, 16 anni e 8 mesi Emma Caporicci.

A seguire: 12 anni per Leonardo Grassano, Italia Di Fiore, Lucia Soccorsa Iuliani, Clara De Santis. Invece 14 anni di reclusione per Alex Pellicciotti, Luciano Ciullo, Marianna Ciavarella, Luigi Vaglia, Lusana Vaglia, Antonio D’Agnillo, Davide Carbone.

Dieci anni e 40mila euro di multa per Dario Ruberto; 5 anni e 20mila euro di multa per Emanuel Perrone, 8 anni e 30mila euro di multa per Leonardo De Santis.

Grazie alle attività tecniche, osservazioni pedinamenti e perquisizioni, e alle testimonianze rese da numerosi testimoni (diverse decine di assuntori di droga) sentiti nel corso delle indagini, si sono raccolti a carico degli indagati tutti gli indizi per ottenere le misure poi eseguite e che ora la Procura si augura diventino anche condanne.

 Nel fascicolo giudiziario emergono anche  1.400 condotte di cessione di droga, 20 recuperi di sostanza stupefacente per un totale di circa 100 grammi di hashish, 330 grammi di cocaina e 400 grammi di eroina.