Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

Assegnata la prima borsa di studio in memoria della prof Nina Di Cesare

“Educare vuol dire tirar fuori da ognuno il talento che ha”. È questo il senso della Borsa di studio intitolata alla professoressa Nina Di Cesare istituita in occasione del quinto anniversario della sua scomparsa. L’Istituto omnicomprensivo di Santa Croce di Magliano ha accolto con sensibilità ed entusiasmo il desiderio delle figlie e del marito della docente di Lettere di Colletorto dando la possibilità agli alunni più meritevoli di condividere questa iniziativa.

La borsa è stata rivolta agli alunni delle classi terze della scuola secondaria di Colletorto e di San Giuliano di Puglia che hanno conseguito all’esame conclusivo del primo ciclo d’istruzione la votazione di dieci con lode o dieci.

Le domande sono state presentate dalle famiglie e, in questa prima edizione, gli alunni destinatari della borsa in denaro sono risultati Luisa Cicora e Pierpaolo Iacurto, entrambi del plesso di San Giuliano.

Alla cerimonia di premiazione, che si è svolta giovedì scorso 11 ottobre nella sala del museo Mete di San Giuliano di Puglia, hanno preso parte il dirigente scolastico, Giovanna Fantetti, i familiari della docente, l’amministrazione comunale con il vicesindaco, Gennaro Vaccaro, gli alunni e i rispettivi parenti. Linda Fontana Pietroniro, una delle due figlie di Nina, ha ringraziato la preside, la scuola e tutti gli alunni e le famiglie presenti.

“Con questa giornata – ha osservato Linda – vogliamo sottolineare quanto mamma fosse legata al suo lavoro di insegnante, che lei considerava come una missione da svolgere con passione e professionalità, perché per lei lavorare con i ragazzi implicava importanti responsabilità nella loro formazione, come l’educazione, il rispetto di sé e degli altri, la conoscenza, la capacità di sviluppare il senso critico.

Mamma credeva profondamente in questo, perché prima di essere un’insegnante era una pedagogista. Oggi premiando questi alunni meritevoli, anche se in un modo diverso, sentiamo di dare continuità a quel suo modo di essere, a quel suo impegno nella formazione dei ragazzi, capaci domani di essere il futuro della nostra società; continuità ad essere presente per i colleghi che dicevano di lei essere docente di scuola ma anche di vita, per la sua famiglia che continua a nutrirsi dei suoi insegnamenti e dei suoi esempi, per gli amici e quanti l’hanno conosciuta e hanno condiviso un percorso di lavoro o di vita.

Concludo complimentandomi con questi nostri bravi studenti, Luisa e Pierpaolo, per aver portato a termine questo percorso scolastico con ottimi risultati gratificando così il lavoro dei loro docenti, delle famiglie e aver permesso a noi di gratificare il loro di lavoro”.

Parole piene d’amore condivise dalla preside Giovanna Fantetti che ha sostenuto e dato impulso all’iniziativa ricordando la figura di Nina Di Cesare con un ricordo commosso della funzione docente e della figura della pedagogista. Un doppio ruolo umano e professionale, nel senso che la scuola “ha il dovere di istruire ma anche formare la persona il cittadino di domani ribadendo così il binomio inscindibile di “formazione – istruzione”.