Area di crisi, Iorio ‘sconfessa’ ancora Mazzuto: “Ecco le soluzioni per i lavoratori”

L'ex governatore torna ad accusare l'assessore regionale: "In Seconda commissione abbiamo trovato noi le soluzioni, i fondi non sono stati utilizzati"

Sul lavoro e sulle misure previste nell’area di crisi si consuma l’ennesimo scontro all’interno della maggioranza di centrodestra guidata da Donato Toma. Bersaglio, manco a dirlo, è Luigi Mazzuto. E contro di lui – ma anche questa non è una novità – si schiera Michele Iorio. 

L’ex governatore ha riunito la Seconda commissione consiliare per “studiare i percorsi intrapresi dalla Regione per la soluzione della crisi occupazionale cercando di individuare i motivi per cui il Molise non riesce a fare passi in avanti”. Primo punto dell’agenda l’area di “crisi industriale complessa Venafro-Campochiaro-Bojano e aree dell’indotto” perchè “ho accolto il grido lanciato dai sindacati confederali Cgil – Cisl – Uil”, ha spiegato Iorio.

L’ex capo della Giunta regionale, che da tempo chiede un posto nel governo Toma, è durissimo: “Da una prima valutazione appare chiaro che i fondi per agire ci sono ma non sono ancora stati utilizzati. Così come c’è l’Accordo di Programma con il Ministero dello Sviluppo Economico e la conseguente adozione del così detto PRRI – Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale”.

Le soluzioni sono sul tavolo dal momento che il Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale prevede “la ricollocazione sostenibile dei lavoratori a partire da quelli espulsi a causa della crisi industriale; programmi di formazione aziendali finalizzati all’assunzione; ridisegno di politiche per l’impiego; accompagnamento a forme di pensione anticipate, solo per citare qualche esempio. Mai nulla di tutto ciò, dal 2017 ad oggi, è stato attuato”.

Per capire quali sono le migliori strade da intraprendere, però, per Iorio “è necessario però conoscere il mondo dei disoccupati. E’ necessaria dunque una profilazione, come già fatto per la Gam, anche per gli altri lavoratori dell’area di crisi industriale complessa e per le due grandi aziende che aveva il Molise: la ITR e lo Zuccherificio”. In pratica occorre un ‘censimento’ dei lavoratori.

Non solo. Secondo punto nell’agenda della Seconda commissione i precari della Regione Molise e la corretta applicazione del Decreto Madia.

“Non si possono prendere provvedimenti seri, però, se non ascoltiamo anche l’altra voce del mercato del lavoro. Ecco perché – la chiosa finale di Iorio – la prossima seduta sarà la volta dell’audizione delle associazioni datoriali”.