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“Aiuto, il codice fiscale non è più valido”: cittadini nel panico, i Comuni lanciano l’sos al Ministero

E' il caos dopo l'adesione all'Anagrafe Nazionale Popolazione Residente che ha comportato l'aggiornamento dei codici fiscali: quello vecchio non funziona e in questo modo diventa impossibile, ad esempio, prenotare visite mediche o acquistare farmaci. I Comuni, tra cui quello di Campobasso, hanno scritto alla Prefettura per chiedere l'intervento del Viminale.

“Signora, la vostra tessera sanitaria non funziona più“. Oppure: “Mi dispiace, non può prenotare questa visita medica. Il suo codice fiscale non è più valido“. Quando hanno ascoltato queste parole, è venuto loro un ‘coccolone’. Salvo poi scoprire, quando si sono rivolti al Comune, che il loro codice fiscale era stato aggiornato sulla base della banca dati nazionale.

Una scoperta che ha letteralmente spiazzato numerosi cittadini, soprattutto anziani, residenti tra Campobasso e nei paesi vicini come Ripalimosani, Oratino e Ferrazzano.

I problemi sono cominciati da quando i Comuni, come quello del capoluogo molisano, all’inizio dell’anno hanno completato l’adesione all’Anagrafe nazionale della popolazione residente. E con la nuova banca dati è emersa anche la discrepanza tra la residenza e il corrispondente numero all’interno del codice fiscale.

Quando se ne sono accorti, i cittadini interessati da tale problematica hanno contattato gli uffici dell’Anagrafe. Da qui la conferma del problema.

“L’operazione ha comportato, in molti Comuni e non solo a Campobasso, un aggiornamento dei dati relativi alla popolazione residente con conseguente generazione di nuovi codici fiscali”, spiegano ora da palazzo San Giorgio.

In alcuni casi saranno rilasciate le nuove tessere sanitarie collegate al nuovo codice fiscale. Ma per risolvere la problematica i Comuni interessati hanno deciso di rivolgersi direttamente alla Prefettura di Campobasso e quindi al Ministero dell’Interno affinchè proceda ad effettuare la cosiddetta “bonifica”, ossia l’allineamento dei dati per risolvere l’anomalia.

“È per questo in corso sin da subito – aggiungono dal Municipio – un’intensa e immediata attività di consultazione con il Ministero dell’Interno, per il tramite della Prefettura di Campobasso, al fine di esaminare la problematica ed eliminare ogni disagio degli utenti”. Speriamo che si proceda più in fretta possibile.