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Acqua dal Matese, l’attesa non finisce più. Verifiche e intoppi ma sulla portata aumentano i dubbi

Molise Acque sta ultimando i controlli su valvole e strumentazione per poter finalmente rifornire di flusso idrico dal Matese la città adriatica molisana. Per Guglionesi e San Giacomo ci sarà da attendere ancora qualche settimana, mentre non è ancora attivo il nuovo serbatoio di Monte Arone a Larino

L’acqua del Matese per Termoli un po’ come il famoso ‘Aspettando Godot’, la celeberrima opera teatrale di Samuel Beckett in cui il signor Godot sembra dover entrare in scena da un momento all’altro, ma in realtà non arriva mai. La speranza è che l’epilogo sarà diverso, ma ormai non si contano più i rinvii e le attese tradite per la messa in funzione nella maggiore città molisana del Basso Molise dell’acquedotto nominato Molisano Centrale che servirà, quando sarà a pieno regime, 11 Comuni a valle della diga del Liscione approvvigionandoli di acqua pura dalle sorgenti matesine.

Non pochi ricordano l’inaugurazione dell’impianto a Difesa Grande, nell’agosto 2018, che era stata presentata come la fase propedeutica all’arrivo in pochi mese dell’acqua sorgiva nelle case. In realtà non è stato così. Adesso, dai primi di settembre, si attende ogni settimana come quella buona per avere finalmente in funzione il Molisano Centrale ma ogni volta c’è un intoppo o un ritardo.

Molise Acque è già dovuta ricorrere a due diverse interruzioni del flusso idrico nei paesi (Guardialfiera, Larino, San Martino, Ururi, Portocannone, Campomarino, Termoli, Guglionesi, San Giacomo, Petacciato e Montenero) per poter effettuare verifiche e valutazioni sul funzionamento delle valvole e della strumentazione dell’acquedotto.

A quanto pare potrebbe esserci una terza interruzione, per una terza verifica, anche se al momento non è stato comunicato. E nonostante l’acqua di San Polo Matese arrivi già nei serbatoi termolesi, per il momento non c’è il via libera all’erogazione in case e uffici. Nessun problema particolare, assicurano da Molise Acque, ma una data certa ancora non c’è.

Nel frattempo anche i lettori scrivono mail preoccupate. “Era il 26 settembre quando, nel consiglio comunale, si comunicava che l’acqua del Matese era già arrivata a Termoli e si stava provvedendo al lavaggio/riempimento delle cisterne per fornire l’acqua ai cittadini. A distanza di quasi un mese, tutto tace. Che nuove ci sono in merito alla questione? Quanto tempo ci vuole per riempire le cisterne? Sono sorte altre problematiche, per caso?”

Da Larino intanto c’è chi comincia a perdere la pazienza. “I cittadini di Larino, rassegnati al continuo disagio – scrive l’associazione ViviLarino -, hanno più volte sollecitato l’Amministrazione ad adoperarsi per diffidare Molise Acque affinché non causi più questo ormai interminabile disservizio. Purtroppo si continua a rinviare la definitiva operatività del Molisano Centrale causando disorientamento e preoccupazione nell’opinione pubblica.

Noi di ViviLarino in questi mesi non siamo stati immobili e silenti ad assistere a questo rimpallo di responsabilità tra enti favorendo incontri pubblici, articoli e denunce. Inoltre abbiamo promosso una raccolta firme con centinaia di sottoscrizioni palesando il malcontento dei cittadini nei confronti di Molise Acque e della stessa amministrazione comunale, informandone anche il Prefetto e richiedendo un incontro con lo stesso per esporre le nostre perplessità circa la gestione della ormai infinita crisi idrica. Qualche giorno fa ci è stata recapitata la risposta del Vice Prefetto informandoci che l’ufficio di riferimento ha interessato il Sindaco del Comune di Larino e Il Commissario straordinario dell’Azienda Speciale Molise Acque per l’acquisizione dei necessari elementi di valutazione.  Fiduciosi come sempre nelle Istituzioni, siamo in attesa di conoscere la data dell’incontro”.

Acquedotto molisanl centrale lavori petacciato

La data fatidica dovrebbe essere entro ottobre, ma ormai il condizionale è una precauzione necessaria e di buon senso. Anche perché rispetto al programma annunciato qualche settimana fa c’è già stato qualche cambio. Difatti il prossimo Comune che verrà servito sarà Termoli, e solo Termoli. Guglionesi e San Giacomo, che pure dipendono in gran parte dagli stessi impianti, dovranno attendere un po’ di più e non si sa quanto.

Non è tutto, perché emerge ora che almeno per Guglionesi non avverrà una erogazione al 100 per cento dal Molisano Centrale. A Guglionesi arriva finora acqua dal cosiddetto Molisano sinistro, cioè le sorgenti trignine. E quell’acqua, insieme a quelle del Matese, continuerà ad arrivare. Il grosso miglioramento sarà invece l’eliminazione dell’acqua del Liscione, che pure potrebbe tornare utile in estate o in periodi di gravi carenze idriche, dato che la portata del Molisano Centrale non dà garanzie assolute.

E mentre a Petacciato proseguono i lavori per costruire un nuovo serbatoio che servirà anche per Montenero ma che dovrebbe essere pronto non prima dell’estate 2020, c’è un altro serbatoi a creare qualche grattacapo. Si tratta del collettore di Monte Arone a Larino, che doveva essere inaugurato a inizio settembre ma che invece non ha avuto ancora l’ok definitivo. Molise Acque e Comune frentano stanno dialogando per stabilire una data per definire le regolazioni in vista dell’attivazione.

Termoli continua ad attendere la data ufficiale, durante la quale è prevista anche una manifestazione pubblica. La buona notizia è che la città adriatica potrà contare da quel giorno totalmente su acqua di sorgente, bypassando sia quella della diga che quella potabilizzata del Cosib.