Abusi edilizi, blitz delle Fiamme Gialle a Rio Vivo. Tre denunce, villetta sequestrata foto

L'immobile era occultato alla vista e sorgeva in un'area SIC (sito importanza comunitaria). Denunciato il proprietario e due lavoratori

La Stazione Navale di Termoli ha sottoposto a misure cautelari una villetta di circa 100 metri quadrati, che risultava ancora in costruzione, in zona Rio Vivo. L’immobile abusivo ed il cantiere attiguo, in verità, non erano facili da notare: i lavori, infatti, erano stati occultati con dei grossi teloni verdi, solitamente utilizzati per proteggere le piante di agrumi – e non solo – dai primi freddi autunnali e dalle gelate invernali. Uno stratagemma che si è rivelato inutile, perché i finanzieri hanno notato qualcosa di strano e sono riusciti a risalire all’irregolarità che si stava consumando nella zona di Rio Vivo.

A rafforzare i sospetti delle Fiamme Gialle, sono stati i rumori di attrezzature edili, ben udibili dalla strada, provenienti dal cantiere. È subito scattato il sequestro dell’immobile, una villetta di circa 100 metri quadrati che era in fase di costruzione alla periferia sud di Termoli, a pochi metri dal mare. Stessa sorte è toccata anche al cantiere adiacente alla pubblica via che si sviluppava su un’area di circa 500 metri quadrati. Sequestrata anche l’attrezzatura utilizzata per la costruzione abusiva dell’abitazione.

Il proprietario del terreno è stato invece denunciato alla competente Autorità Giudiziaria, assieme a due operai sorpresi a lavorare durante il controllo (in concorso) per danneggiamento e deturpamento ambientale oltre alle connesse violazioni urbanistiche e paesaggistiche. L’immobile, infatti, si trova in un’area SIC (sito di importanza comunitaria) e le Fiamme Gialle stanno valutando i risvolti economico-finanziari degli illeciti ambientali in narrativa perpetrati per la tutela della fauna locale.