Strade killer e senza servizi nella zona industriale. Nuova segnaletica all’incrocio in cui morì Gianmarco Di Vico

Nonostante sia un'area nevralgica per il capoluogo, ricca di attività commerciale e via di transito per i genitori degli alunni della 'Montini', la parte a nord di Campobasso è pericolosa. L’amministrazione annuncia gli interventi: già in essere il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale tra via Carlone e via Ferro, il punto in cui tre mesi fa perse la vita il giovane centauro. All’attenzione dell’aula consiliare anche la raccolta differenziata e il cartellone di eventi culturali per la città di Campobasso.

Lo scorso luglio fu teatro di un incidente che ancora oggi fa rabbrividire la città. E oggi quel tragico schianto è ancora ricordato con un mazzo di fiori e una piccola lapide in cui è raffigurato il volto sorridente di Gianmarco Di Vito, la cui vita venne spezzata a soli 20 anni. Su quel drammatico impatto anche la Procura ha voluto vederci chiaro aprendo un fascicolo, mentre il conducente dell’auto che travolse lo scooter guidato dal giovane è stato indagato per omicidio stradale.

Tre mesi dopo quella tragedia vengono apportati i primi miglioramenti alla viabilità della zona: all’incrocio tra via Carlone e via Ferro sono infatti partiti i lavori per il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale.

incrocio zona industriale Campobasso Gianmarco Di Vico

L’area è la porta di accesso alla città. Una zona in cui sorgono numerose attività commerciali che danno lavoro a molte famiglie non solo del capoluogo di regione, ma dell’intero hinterland. Un’area dunque strategica, ma sprovvista di servizi e con carenze infrastrutturali importanti, soprattutto per la mole di traffico veicolare e di attività commerciali presenti nella zona.

A riaprire il dibattito sulle criticità della zona industriale del capoluogo di regione è stato il capogruppo di Forza Italia a Palazzo San Giorgio, Domenico Esposito. Nel consiglio comunale di ieri – 12 settembre – la sua lunga analisi con dati alla mano. L’area nord di Campobasso è visitata quotidianamente da circa 35mila persone. Trecento sono le partite iva registrate e circa 3000 i lavoratori che ruotano nell’area. A breve sarà aperta anche la scuola Montini che comporterà l’ulteriore aumento del traffico dei genitori degli alunni.

La lista delle criticità su cui intervenire dunque si fa sempre più lunga e va dalla necessità di messa in sicurezza della carreggiata all’illuminazione scadente, all’insufficienza e precarietà dell trasporto pubblico locale, alla mancanza di presidi di emergenza. Esposito ha lanciato, così, la proposta di istituire un gruppo di lavoro bipartisan per una piattaforma progettuale in un’ottica di rilancio e sviluppo della zona industriale.

Consiglio comunale Campobasso

“Per quanto riguarda la zona industriale di Campobasso – ha annunciato il primo cittadino – siamo fiduciosi di sfruttare tutte le economie rinvenienti dall’appalto in corso per la realizzazione della Tangenziale Nord. Gli interventi interesseranno la realizzazione di uno svincolo nell’area di Selvapiana (Fondovalle Rivolo) e la realizzazione di una piazzola per i mezzi che raggiungono la zona industriale. Stiamo già lavorando per dare una maggiore dignità ai commercianti e ai cittadini”.

“Condivido tutte le preoccupazioni dei cittadini – ha aggiunto l’assessore Simone Cretella – e come amministrazione ci stiamo attivando per migliorare la sicurezza della mobilità nella zona. Dalla rotonda di San Giovannello era previsto, già da anni, uno spartitraffico che non è mai stato realizzato. Ci siamo prontamente attivati, interessando gli uffici comunali, i quali si sono già occupati di diffidare chi di dovere per far realizzare quanto era originariamente in programma. Andando più a monte, salendo verso la zona dei centri commerciali, dove si creano criticità maggiori, ci sarà una modifica della segnaletica orizzontale e verticale, salendo verso Termoli, con parcheggi numerati su una sola carreggiata, in prossimità soprattutto delle Casermette, combattendo così i parcheggi selvaggi che comportano anche attraversamenti totalmente insicuri da parte dei pedoni”.

La mozione dunque è stata bocciata dalla maggioranza pentastellata.

In aula consiliare si è discusso anche della problematica della cosiddetta “migrazione dei rifiuti” che vede alcune zone di Campobasso soggette a un conferimento smisurato di immondizia sia da parte dei paesi vicini che dalle zone della città già servite dalla raccolta differenziata porta a porta. L’assessore all’Ambiente, Simone Cretella, ha denunciato ancora una volta lo “scarso senso civico”, ha ribadito quanto già anticipato a Primonumero: oltre all’estensione del servizio di raccolta differenziata porta a porta all’intera città (di cui ancora non si conosce il cronoprogramma ndr), “sta per essere approntata ed emessa una specifica ordinanza sindacale che vieterà ai cittadini non residenti nella città di Campobasso e non iscritti al ruolo Tari cittadino, il conferimento dei rifiuti sul territorio comunale di Campobasso”.

All’attenzione del Consiglio comunale infine le interrogazioni di Alberto Tramontano in merito alla modalità di selezione da parte dell’amministrazione degli eventi del cartellone culturale di agosto/settembre in città e in merito al patrocinio del Comune all’iniziativa del “Festival Birrae” ritenuta in contrasto con il ruolo dell’amministrazione comunale che dovrebbe occuparsi della prevenzione all’alcolismo. “La manifestazione – la risposta dell’assessore Paola Felice – è stata realizzata selezionando, tra tutte le proposte pervenute all’Assessorato alla Cultura ed acquisite al protocollo generale dell’Ente, quelle maggiormente corrispondenti alle linee programmatiche di mandato, al fine di consentire una ottimale integrazione tra generi culturali diversi e valorizzazione dei luoghi, coniugando al contempo il rispetto dei criteri di economicità, efficacia, imparzialità, pubblicità e trasparenza. Il ristretto lasso di tempo intercorso dall’insediamento della nuova Amministrazione alla pubblicazione del cartellone di eventi, durante il quale è stato necessario prima di tutto appostare le risorse finanziarie, oltre che ideare l’intero programma, non ha consentito di promuovere iniziative volte all’acquisizione di proposte attraverso un avviso pubblico di manifestazione di interesse”. Per quanto riguarda “Birrae”, giunto quest’anno alla sua quinta edizione, “si tratta di un festival – commenta l’assessore Felice – che implicitamente privilegia la qualità a discapito della quantità, volto alla promozione delle eccellenze artigianali locali e reso quest’anno ancora più significativo per la scelta della location e soprattutto per essere stato il primo evento Plasticfree in città”.