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Vigili a casa, il centrosinistra non ci sta. “Sicurezza è solo uno slogan. Si taglino soldi per Commissioni inutili”

I gruppi consiliari Pd e Vota Per Te si schierano sulla vicenda dei vigili a cui il 30 settembre scadrà il contratto e non verrà rinnovato. Primonumero.it se ne era occupato in data 20 settembre e ora è il centrosinistra ad intervenire.

“Siamo veramente in disaccordo riguardo alla decisione dell’Amministrazione Roberti di non rinnovare il contratto ai cosiddetti ‘vigilini’. Ed è il caso di sottolineare che è sbagliato anche il termine vigilini perché le persone di cui parliamo sono Agenti della Polizia Municipale a tutti gli effetti: hanno superato una evidenza pubblica per il loro reclutamento, gran parte di essi sono laureati, hanno accumulato una grande esperienza ed oggi sono pronti ad esercitare il mestiere di vigile a 360 gradi. Non solo ma hanno esercitato il loro mestiere nel migliore dei modi e con risultati eccellenti”.

Sullo sfondo anche la questione ‘umana’. “Non dimentichiamo che si tratta di persone, padri e madri di famiglia, che hanno impegni economici e responsabilità verso i loro figli. Ma come? In questi tempi in cui siamo subito tutti pronti a protestare contro la precarietà del lavoro, poi invece la pratichiamo nella nostra città?”

I due gruppi di centrosinistra presenti in Consiglio comunale – e rappresentati da Angelo Sbrocca, Manuela Vigilante, Oscar Scurti e Andrea Casolino – chiedono a gran voce che si rinnovi il contratto di lavoro ai 10 vigili, “persone utilissime alla nostra comunità”. 

Anche perché il numero dei vigili in città non è affatto sufficiente. “Su 50 vigili in organico ad oggi, dopo i vari pensionamenti, sono rimasti solo la metà di cui alcuni hanno richiesto i benefici della legge 104 ed altri sono in malattia e, quindi, non hanno neppure l’effettività del servizio”.

Poi l’affondo. “Se – durante le campagne elettorali – la sicurezza e l’ordine sono sempre stati uno slogan propagandistico della destra ora ci vengono a dire che non possono più tenere i vigili perché non ci sono soldi a bilancio? Non ci possiamo credere e con noi non ci credono i termolesi che vorrebbero sempre più tutori dell’ordine e non un loro taglio”.

Non senza polemica il centrosinistra chiede di finanziare la loro assunzione tagliando altrove. “Se si deve tagliare qualcosa tagliamo ad esempio i costi delle numerose commissioni consiliari che vengono convocate ogni giorno con argomenti spesso inutili e spesso con la ripetizione degli stessi argomenti in commissioni diverse. Vediamo sino ad ora (poco più di tre mesi) quante commissioni sono state convocate e quanto sono costate ai cittadini termolesi. Si adoperi il Sindaco nei confronti dei Presidenti di Commissione per farle convocare solo per lo stretto necessario e con il risparmio accumulato si paghino i vigili a tempo determinato”.

Un’altra proposta è di utilizzare i soldi destinati alla mobilità dei vigili a tempo indeterminato (“che purtroppo non è stata ancora fatta”) per continuare a far lavorare questi vigili che dal 1 ottobre saranno a casa.

“Tagliamo altre spese inutili, facciamo le mobilità ed i concorsi e diamo a questa città più vigili e maggiore sicurezza ed ordine”.