Verde privato, la città “saluta” altre due sequoie. L’assessore Cretella: “Una perdita per tutti”

Con un post su Facebook, l’esponente pentastellato di palazzo San Giorgio ha commentato l’abbattimento della coppia di alberi in un’area che esula dal perimetro pubblico: “Per fermare questi abbattimenti indiscriminati - spiega il grillino - sarebbe sempre opportuno che i proprietari si confrontassero con l'amministrazione”

Per una sequoia che nasce, o cresce, ce n’è (almeno) una che muore. In città sembra funzionare così. Eppure, lo scorso marzo, la messa a dimora di un esemplare della preziosa pianta in piazza Cesare Battisti sembrava poter dare origine a ben altri scenari.

L’amministrazione comunale di palazzo San Giorgio, nonostante i numerosi sforzi profusi in tema di verde pubblico, non può infatti intervenire direttamente su questioni inerenti agli alberi presenti in aree private; la sorte degli arbusti, in questo caso, è infatti inevitabilmente legata alla discrezionalità dei titolari.

E nelle ultime ore l’assessore Cretella é tornato sulla questione, proprio a partire dall’abbattimento di alcune sequoie lungo via Insorti D’Ungheria. Tutto perfettamente legale, tutto in regola con le vigenti normative; eppure un retrogusto amaro resta.

“Cosa vuoi che sia – scrive l’esponente pentastellato dal proprio profilo Facebook- erano “solo” due sequoie, adesso però si vede meglio l’insegna e magari ci scappa un parcheggio in più. Gli alberi ricadenti su aree private, se non censiti tra gli alberi monumentali (e non è questo il caso) possono essere rimossi dai proprietari anche senza particolari motivazioni. Alcuni alberi però, per bellezza, portamento, dimensioni o importanza della specie, assumono inevitabilmente una rilevanza ‘pubblica’, facendo comunque parte del patrimonio arboreo cittadino”.

Negli ultimi anni, purtroppo, molte piante hanno conosciuto un triste destino: “Troppi alberi importanti, in questi anni, abbiamo visto abbattere con una sufficienza disarmante, per eccessi di prudenza o addirittura per errore, spesso confondendo una specie per un’altra. Per fermare questi abbattimenti indiscriminati – continua Cretella – sarebbe sempre opportuno che i proprietari, prima di decretarne l’abbattimento, spesso senza motivazioni importanti e certificate, si confrontassero con l’amministrazione al fine di individuare, o almeno provarci, interventi capaci di scongiurare il taglio. Oggi, intanto, registriamo due sequoie in meno nella nostra città, che fossero pubbliche o private, è una perdita per tutti”.