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Una vita da social, la Polizia Postale fa luce sui rischi del web: “I ragazzi non vanno lasciati soli”

La campagna itinerante della Polpost fa tappa a Termoli dove gli studenti delle scuole Secondarie hanno visto filmati e avuto informazioni: "Attenti a postare foto e chattare con sconosciuti"

Grandi opportunità, ma allo stesso tempo rischi concreti. È la Rete di Internet e ancor di più le piattaforme social, al giorno d’oggi luoghi virtuali frequentatissimi dai più giovani, che molto spesso non si accorgono di quanti e quali pericoli possano correre.

Polizia postale una vita da social dirigente Di Giuseppe

Proprio questo l’obiettivo della campagna itinerante della Polizia Postale ‘Una vita da social’ che oggi 18 settembre fa tappa a Termoli, in piazza Vittorio Veneto. Il compartimento regionale, guidato dal dirigente Gabriele Di Giuseppe, ha accolto sul ‘Truck’, il grande camion ‘abitabile’ della Polizia, gli studenti delle scuole Secondarie di Primo grado della Oddo Bernacchia, della Schweitzer e della Brigida.

“Questa campagna informativa vuole mettere in guardia i ragazzi, quindi in particolare le giovani generazioni, dai rischi del web per far comprendere loro le grandissime opportunità che hanno ma al tempo stesso evidenziare i rischi, i pericoli di comportamenti deresponsabilizzati” ha detto a primonumero.it il dirigente mentre sul Truck gli alunni hanno visto dei filmati e assistito alle spiegazioni degli agenti.

Polizia postale una vita da social dirigente Di Giuseppe

“In particolare ci concentriamo su tematiche come il cyberbullismo, spiegandone le conseguenze e invitando anche ad avere comportamenti più corretti, ma anche in generale ai pericoli che derivano ad esempio da adescatori sulla Rete”. Obiettivo primario con studenti e insegnanti “è fare fronte comune affinché il web sia un’opportunità e non un pericolo”.

I professori hanno chiesto la possibilità di replicare incontri di questo tipo, magari proprio all’interno delle scuole, proprio perché consapevoli dei rischi che gli studenti di quella fascia d’età adolescenziale o pre adolescenziale corrono navigano in Rete.

Polizia postale una vita da social dirigente Di Giuseppe

“Ai ragazzi diciamo che bisogna condividere informazioni o comunque chattare solo con persone conosciute, che determinate foto una volta postate su un forum poi circolano in Rete, quindi sono pericolose. Oppure che se ad esempio offendiamo qualche amico possono esserci anche delle conseguenze penali. Ecco il momento conoscitivo è fondamentale e la giornata di oggi è un momento di confronto per crescere”.

Volgendo lo sguardo agli adulti, è utile rivolgere loro qualche consiglio su come comportarsi con figli e bambini in generale. “Responsabilizzare il minore vuol dire anche seguirlo, non abbandonarlo, cercare di insegnare che la navigazione va fatta con misura. Importante inoltre seguirlo proprio nei primi contatti coi social”.